MONTEPRANDONE – Sestilio Marocchi non è ancora riuscito a smaltire la delusione per la sconfitta rimediata a Sant’Egidio alla Vibrata. Una battuta d’arresto che complica la rincorsa play-off e che raffredda l’entusiasmo del Centobuchi che alla vigilia si presentava in grande forma.
Mister, dopo tre risultati utili consecutivi, è arrivata la sconfitta.
«Una sconfitta davvero incredibile per come è arrivata: nel primo tempo avevamo in mano la partita che abbiamo buttato al vento giocando una ripresa molto al di sotto delle nostre possibilità e favorendo una Santegidiese che ha fatto bottino pieno, sfruttando le uniche due vere occasioni da gol».
Dopo tre minuti dal fischio d’inizio e l’arbitro concede alla Sant la massima punizione.
«Ho molti dubbi sul fatto che l’intervento di Merletti sia stato da calcio di rigore, ma il direttore di gara era vicino all’azione e probabilmente avrà visto meglio del sottoscritto».
Sembrava vi bastasse il pareggio.
«Assolutamente no. Eravamo in un momento molto positivo e eravamo andati a Sant’Egidio per vincere, ma purtroppo non è andata così. Tuttavia mi dispiace, non tanto per il risultato in sé, tanto perché dopo un primo tempo eccellente abbiamo avuto un calo tanto vistoso quanto allo stesso tempo inspegabile. Nell’azione del secondo gol abbiamo peccato di ingenuità».
Ancora raggiungibili i play-off?
«Per il momento non ci voglio pensare. La salvezza, anche se ci troviamo in una posizione di classifica relativamente tranquilla, non è ancora raggiunta. Purtroppo quest’anno tra squalifiche e infortuni non siamo mai riusciti a giocare due domeniche di fila con la stessa formazione: per il prossimo impegno con il Morro d’Oro saremo in emergenza soprattutto in difesa visto che probabilmente dovremo fare a meno di Corradetti, Cameli, Ciotti e Troli».
Quindi la sosta, che darà tempo di recuperare energie in vista delle ultime battute di campionato, arriva nel momento giusto.
«La sosta pasquale ci sarà utile per recuperare qualche infortunato, anche se sono dell’idea che quando si perde, sarebbe meglio rigiocare subito in modo da poter sfruttare la rabbia agonistica e la voglia di rivincita dei ragazzi e poi dispiace sempre passare le feste con l’amaro in bocca».

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