SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Chi si rivede: la Pistoiese. All’andata, era il 1° novembre, la disastrosa (più nei contenuti che nella forma) trasferta toscana segnò l’apice della crisi rossoblu. Di lì a qualche giorno, subito dopo il ben più pesante k.o. di Gallipoli, mister Ugolotti fu esonerato e al suo posto venne chiamato l’allora tecnico della formazione Berretti Enrico Piccioni.
Quattro mesi e mezzo dopo la situazione si è ribaltata: fuori Piccioni, dentro Ugolotti. Identica, o quasi, però, la situazione: Samb nei bassifondi della graduatoria. Samb con l’acqua alla gola. Samb a un passo dal baratro. Samb che deve giocoforza confrontarsi con un ambiente inquieto e spaccato.
L’imperativo è ripartire. Sarà dura, ma bisognerà provarci. Tocca alla Pistoiese misurare la consistenza di questa Samb, un punto nelle ultime quattro partite, nove gol subìti e un successo che manca da oltre un mese (Samb-Martina 2-0; era il 10 febbraio).
La fotografia del momento rossoblu? La media di un punto da gennaio, alla ripresa dopo la sosta, a oggi: negli otto incontri disputati infatti Tinazzi e soci hanno messo insieme appena due vittorie e due pareggi. No, così non va. Bisogna rimettersi a correre. Subito.

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