VAL VIBRATA – Boicottaggio elettorale nei confronti dei consiglieri regionali teramani candidati alle prossime elezioni, per aver votato il Piano sanitario regionale contribuendo così alla marcata penalizzazione del sistema sanitario locale. E’ categorico il Comitato per la Salute in Val Vibrata nei confronti dei consiglieri Augusto Di Stanislao, Tommaso Ginoble, Marco Verticelli, e Antonio Macera, che poco o nulla hanno fatto per impedire che i quattro ospedali della provincia di Teramo subissero i pesanti tagli che invece si trovano attualmente a sostenere.

«È inaccettabile – si legge in una nota – che i cittadini della provincia di Teramo debbano continuare a risanare il bilancio della Regione (ticket, addizionali, tasse automobilistiche, Irap) e pagare per errori, sprechi e imbrogli senza alcun miglioramento e senza che siano stati individuati i responsabili.

Sottolineiamo la volontà del governo regionale di dare continuità alle logiche clientelari e lobbistiche teatine, pescaresi ed aquilane nonostante le indagini in corso della magistratura ordinaria. Il comitato, esterrefatto, non rileva nel Psr nessun provvedimento per ridurre la mobilità passiva, le liste di attesa e la drammatica carenza di personale negli ospedali pubblici e in particolar modo teramani. Il terzo piano sanitario regionale mortifica ed umilia i teramani, non accogliendo minimamente le modifiche scaturite in consiglio provinciale. Il presidente della Provincia Ernino D’Agostino, che avrebbe dovuto illustrare tali modifiche, non è stato neanche ricevuto dai vertici della Regione».

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