CUPRA MARITTIMA – Una passione chiamata danza: la cuprense Laura Rossi a 19 anni ha conseguito il diploma in danza e ha prodeguito il suo percorso professionale specializzandosi e partecipando a concorsi e spettacoli in tutta Italia.

Nel 2005 ha deciso di trasformare in lavoro l’esperienza accumulata e e ha fondato la scuola di danza “Carillon”. È lì che Laura insegna danza classica, jazz, hip hop e carattere, ovvero tip tap e danze folcloristiche.

Qual’è l’età media degli iscritti alla sua scuola?

«In genere l’età ideale per iniziare questa disciplina è 5 anni, dato che tra i 14 e i 16 anni si può diventare già ballerini professionisti. Al centro danza “Carillon” sono iscritte bambine dai 4 anni fino a ragazze di 14 anni, che vengono da Cupra, Ripatransone e Grottammare. Anche i maschietti in passato si sono avvicinati ai corsi di danza classica, ma poi hanno lasciato perdere. Eppure molti grandi ballerini sono uomini, come Roberto Bolle. I ragazzi piàù grandi si appassionano invece all’hip hop. Al momento però nella mia scuola ci sono solo ragazze».

Praticate anche danza a livello agonistico?

«No: partecipiamo alle rassegne locali, come quella che si svolgerà il 16 marzo a Fermo. Le rassegne danno la possibilità a tutte le scuole di esibirsi. È un buon momento di crescita e di confronto per tutti,insegnanti e allievi. Le competizioni agonistiche si svolgono a Roma o a Firenze: in quei casi c’è una giuria specifica e una premiazione che consiste nell’assegnare delle borse di studio».

A quali altri eventi partecipate?

«Gli allievi del centro danza “Carillon” si esibiscono a giugno nel saggio di fine anno al Cinema Teatro Margherita e a volte anche al Teatro di Ripatransone. Solitamente partecipiamo alla “Festa dello Sport” anche se quest’anno non saremo presenti».

Come si diventa ballerini?

«Dai 5 ai 10 anni di età i bambini che si iscrivono a danza seguono un percorso più che altro propedeutico; successivamente, dai 10 ai 18 anni si segue un iter accademico. Una volta conclusi questi 8 anni di studi viene conseguito un diploma, che dovrà poi essere certificato o integrato dall’Accademia di Roma. Comunque al termine di ogni anno si rilascia un attestato di frequenza».

Come si svolgono i vostri allenamenti?

«Le lezioni si compongono di riscaldamento per imparare a “contare” i passi e a seguire il ritmo della musica, di spiegazioni delle tecniche di danza, poi si fanno salti e piccoli balletti. Il tutto sempre accompagnato dalla musica per rendere il tempo passato insieme ancora più divertente».

La danza è una disciplina individuale?

«Inizialmente c’è un lavoro su se stessi: la persona deve sviluppare le proprie capacità. Con il tempo, maturando, si capisce che si deve lavorare in gruppo soprattutto per quello che riguarda le coreografie».

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