CUPRA MARITTIMA – Sono passati più di trent’anni da quando, nel 1975, Luciano Bruno Venusto pubblicò il suo primo libro. Oggi nel volume “Raccontarmi per vivere” sono presenti tutte le testimonianze visive che parlano e hanno parlato di lui: documenti, foto, scritti, disegni, copertine dei libri, articoli.

Presso “L’Arca dei Folli“, ha inaugurato, domenica 16 marzo, la mostra di Pasqua “I tre Monti del Destino” attraverso dei versi scelti tra le sue poesie, che sono state lette da Luca Vagnoni e Roberta Fabrizi.

Bruno Venusto ha una profonda intensità nel guardare le cose e riuscire a trasformarle poi in filosofia di vita. Nel suo stile emerge una sorta di durezza, dovuta alle esperienze vissute. Venusto odia questo mondo materiale che costringe a faticare per sopravvivere e non permette di godere appieno la vita.

Egli afferma infatti che: «La ragionevolezza dell’uomo porta all’odio e al caos, io invece aspiro ad un nuovo processo esistenziale che porta all’amore ed alla fratellanza».

La mostra “I tre monti del destino“, prende il titolo da una poesia di Danilo Tomassetti, curatore dell’evento stesso.

In questa occasione le sculture di Nazzareno Tomassetti, i quadri di Antonella Spinelli, i carboncini di Annunzia Fumagalli, e le opere di Patrizio Mooscardelli, esprimono un personalissimo concetto di “Pasqua”.

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