Grottammare-Renato Curi Angolana 1-0

GROTTAMMARE: Domanico, Cremaschini, Marcatili, Polenta, Lopetuso, Marranconi, Napolano, Traini, Bucchi, Bolzan (91° Pasquini), Tealdi. A disposizione:  Di Salvatore, Oddi, Iampieri, Costanzo, Ascani, Curzi. Allenatore: Izzotti.

RENATO CURI ANGOLANA: Fanti, Pirozzi, Mucciante, Ferreyra, Della Bianchina (80° Di Corcia), Fuschi, Mariotti, Baldi, Fanesi, Parmigiani (34° Sablone), Bordoni (51° Ranieri). A disposizione: Del Gaudio, Massascusa, D’Alonzo, Rosa. Allenatore: Gentilini.

ARBITRO: Bottegoni di Terni.

MARCATORE: 61° Bucchi.

AMMONITI: Mucciante, Baldi, Ranieri (R).

ESPULSI: Fuschi (R).

SPETTATORI: 300 circa, dei quali una quarantina provenienti da Città Sant’Angelo.

GROTTAMMARE – E il Grottammare vola, conquistando lo scontro diretto con la Renato Curi Angolana, raggiunta in classifica al secondo posto, a cinque punti di distacco dalla capolista Sangiustese, vincente in casa contro l’Agnonese.

Gli Izzotti boys partono in quarta, sono decisi a bissare il successo di domenica e, diciamocelo, ostentano la tranquillità di chi sta già facendo qualcosa che va oltre le più rosee aspettative. Una condizione mentale che, la storia del calcio lo insegna, può condurre anche a fare miracoli.

Primo posto? La modestia non è mai troppa, ma la scaramanzia qualche volta può essere messa da parte, come fa Izzotti a fine gara dicendo che la sua è una «grande squadra che merita pure la testa della classifica».

I biancocelesti partono in quarta, provando subito a mettere paura a una squadra come l’Angolana, partita per ammazzare il campionato e che si ritrova in piena crisi, con soli due punti raggranellati nelle ultime cinque partite.

E’ Bolzan che al primo minuto impegna il portiere Fanti con un sinistro d’esterno da dentro l’area. Al 7° sugli sviluppi di un corner è Tealdi che quasi da fondo campo impegna il portiere abruzzese. Al 18° però, dopo che l’Angolana ha preso coraggio, è Domanico ad entrare in partita con un capolavoro; palla in profondità di Parmigiani per Mariotti, il fuorigioco non scatta e l’ala nerazzurra è lanciato a rete. Il portiere del Grottammare con una uscita a terra pulitissima gli arpiona la palla dai piedi.

Al 35° altro momento topico, con l’Angolana che rimane in dieci per un fallo da ultimo uomo di Fuschi su Tealdi, lanciato in percussione centrale. Un minuto dopo Bolzan fa urlare al gol, con una bella punizione a effetto dal limite, con il suo sinistro a che sibila sopra la traversa a portiere battuto. Tealdi costruisce bene le azioni ma si perde al momento di concludere. Al 42° è clamoroso un suo tiraccio dal dischetto del rigore, dopo una triangolazione con Bolzan in contropiede.

Il secondo tempo inizia con il brivido. Cremaschini perde una palla innocua a centrocampo, Bordoni ringrazia e si invola verso Domanico, che dà il bis bloccandolo con un’altra ottima uscita a terra. In dieci l’Angolana vive un bel momento, anche perché i rivieraschi sembrano avere perso smalto. Ferreyra ci prova con una punizione dal limite che finisce alta, mentre Bolzan raccoglie i suoi dal pericolo di sbandamento.

E al 61° arriva il gol: Traini lancia in profondità Bucchi, che brucia i centrali e trafigge Fanti in uscita con un esterno destro. Un minuto dopo Domanico respinge una palla alta con i pugni, ma Mucciante da fuori spara alto. Al 73° Domanico salva la sua porta con una bella parata sulla punizione del terzino neroblu, che qualche minuto dopo spizza un corner di testa dando l’illusione ottica del pareggio. L’Angolana prova qualche conclusione con il capitano Baldi, e l’ultimo pericolo è al 46° quando Ranieri spara una botta a fil di palo, che finisce a lato. Dopo cinque minuti di recupero il Pirani può finalmente gioire.

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