dal settimanale Riviera Oggi numero 718 del 10 marzo 2008

MARTINSICURO – Uno studio di settore che tracci con esattezza il profilo del turismo martinsicurese, delineando i gusti, le necessità e i bisogni del villeggiante, al fine di proporre servizi mirati e di migliorare quelli già esistenti. E’ un progetto ambizioso quello che ci spiega Francesco Ciaralli, presidente della Martintour, l’associazione che riunisce gli operatori turistici truentini. «Abbiamo avuto alcuni incontri con l’amministrazione comunale e con l’assessore al Turismo De Luca – ha spiegato Ciaralli – per avviare una collaborazione tra Comune e operatori del settore sulla promozione turistica. Abbiamo ad esempio stabilito le fiere alle quali partecipare, e le modalità di presenza: nello specifico ad ogni evento il Comune contribuirà alle spese per l’occupazione dello stand e fornirà l’impiegato comunale addetto della promozione alla fiera, mentre la Martintour provvederà alle spese di vitto e alloggio e del pagamento degli straordinari, oltre che l’allestimento dello stand e della produzione del materiale informativo».

Attualmente le fiere a cui partecipa Martinsicuro sono tre: l’esposizione “Vacanze e week-end” che si è tenuta l’8 e il 9 marzo a Padova; “Tempolibero”, dal 29 marzo al 6 aprile a Vicenza, dedicata ai campeggiatori e alle attività all’aria aperta, e la Fera del turismo di Bolzano, dal 24 al 27 aprile.

«Oltre a partecipare agli eventi di maggiore interesse promozionale – ha proseguito Ciaralli – stiamo valutando l’ipotesi di realizzare un “piano marketing” per Martinsicuro: incaricare cioè una ditta specializzata per realizzare sondaggi, statistiche e studi di settore per avere un quadro ben definito del turista tipo che sceglie Martinsicuro per le vacanze. In questo modo è possibile realizzare servizi ed infrastrutture mirati». I tempi di realizzazione del progetto si prospettano lunghi, dato che i sondaggi dovrebbero essere realizzati la prossima estate per poi utilizzare i risultati nella stagione successiva, ma il presidente della Martintour sostiene che per poter incrementare la presenza turistica bisogna uscire dal dilettantismo, pianificare a lungo termine ed affidarsi a ditte specializzate per consulenze tecniche specifiche. Prende ad esempio il Comune di Rimini, che ha fatto delle statistiche e dei sondaggi l’elemento imprescindibile da cui partire per realizzare tutte le varie tipologie di offerte turistiche, o la Regione Veneto, che attraverso questo tipo di analisi è diventata la prima regione italiana per numero di presenze turistiche.

«Martinsicuro è certo una piccola realtà – ha detto Ciaralli – ma offrire un’accoglienza impeccabile è senz’altro una buona pubblicità e un motivo di crescita. Ad esempio sempre con il Comune abbiamo valutato l’ipotesi di istituire un Comitato che cerchi di organizzare gli eventi non solo nei mesi di luglio e soprattutto agosto, ma anche nei periodi di bassa stagione. In tal modo i turisti che arrivano a giugno e settembre avrebbero anche occasioni di svago e divertimento. Se poi si riuscisse a delineare il calendario con largo anticipo, e non a ridosso dell’estate, si potrebbe anche pubblicizzarlo al meglio».

Ma il presidente della Martintour lancia anche una sfida più ambiziosa: portare a Martinsicuro eventi di importanza tale da costituire un’attrattiva turistica. E per farci capire porta di nuovo ad esempio la città turistica per eccellenza, Rimini, meta nel periodo primaverile di appassionati di ciclismo che si ritrovano ogni anno per i consueti raduni ed incontri sportivi. «Se riuscissimo ad organizzare ad esempio una manifestazione di importanza nazionale che si ripropone ogni anno a Martinsicuro – ha concluso Ciaralli – avremmo una certa categoria di turisti che sceglierebbero la nostra località proprio perché qui c’è qualcosa che li interessa e che non trovano da nessun’altra parte».

Idee e progetti che al momento sono in fase di incubazione, ma che fanno intravedere un nuovo modo di porsi nei confronti del settore turistico truentino: perché anche in un piccolo centro la pianificazione e la programmazione a lungo termine possono risultare vincenti sull’improvvisazione e l’estemporaneità.

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