SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Stadi da mettere a norma, qualcosa si muove. Seppure interlocutorio, l’incontro che è avvenuto in mattinata a Roma, presso il Centro Sportivo dell’Acquacetosa di Roma, ha confermato quanto è emerso a inizio mese, nel precedente appuntamento che si erano date le società di Serie C.
Stavolta a mettersi seduti attorno a un tavolo sono stati anche i rappresentanti dei club di A e B, unitamente alle autorità competenti. Il succo dell’incontro ad ogni modo è stato lo stesso: il vento starebbe cambiando e il 30 giugno, inteso come termine ultimo per mettere a norma gli impianti con una capienza superiore alle 7.500 unità, non sarebbe più così perentorio.
Potrebbe insomma essere accettata la proposta avanzata dai club di C lo scorso 3 marzo a Firenze, quella per cui gli organi preposti dovrebbero valutare singolarmente la situazione di ogni impianto. E quindi, attraverso i sopralluoghi di emissari dell’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive, individuare gli interventi strettamente necessari per cominciare la prossima stagione sportiva.
In rappresentanza della Samb hanno raggiunto il Centro Sportivo dell’Acquacetosa il responsabile per la sicurezza del Riviera Franco Spinelli e l’ingegnere Daniele Boaretto, consulente della famiglia Tormenti, proprietaria del club rossoblu.
Presto l’ennesimo capitolo di una questione destinata a tenerci compagnia ancora per molto tempo.

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