SAN BENEDETTO DEL TRONTO – A partire dal mese di aprile la Sentina migliorerà il suo look.
Come annunciato tempo fa dal presidente del Comitato di Indirizzo della Riserva Naturale Pietro D’Angelo, verrà infatti realizzato il progetto di schermatura vegetale del depuratore che dovrebbe essere pronto entro il mese di aprile. Un intervento di grande importanza per la riqualificazione della Riserva, che persegue il fine di un miglioramento non solo a livello visivo, ma anche a livello olfattivo.
Il progetto, che fa parte dei provvedimenti di investimento della Riserva, prevede una prima fase in cui verranno piantumate 789 essenze arboree vicino l’area del depuratore.
Per attuare il progetto si è ricorsi alla legge 113 del 192, la legge Rutelli, che consente a ogni Comune di piantumare un’essenza arborea per ogni neonato, dunque di avere un numero di essenze arboree pari al numero dei neonati residenti. Per la piantumazione alla Sentina è stato calcolato il numero di neonati a partire data di istituzione della Riserva, il 14 dicembre del 2004, fino al 2007.
Per la prima fase del progetto sono state richieste all’Assam, l’Agenzia Servizi Settore Agroalimentare Marche, l’agenzia che gestisce tutti i vivai nelle Marche, ben 293 essenze arboree, le restanti 496 invece sono state chieste come gara d’appalto.
«Nei prossimi anni – ha dichiarato D’Angelo – si chiederanno altre piante in relazione a questa legge».
L’intervento di schermatura vegetale prevede una spesa di circa 30 mila euro.
«Il progetto – ha dichiarato lo stesso progettista Giorgio Marini – è basato soprattutto sulle specie della macchia mediterranea, in maggioranza specie sempreverdi».
«Nel lato opposto alla strada – ha proseguito Marini – dove c’è l’asse ferroviario invece non sarà possibile mettere piante ad alto fusto, ma solo specie arbustive».
Lanfranco Cameli, responsabile del procedimento per l’ente gestore, che è il Comune di San Benedetto, ha promesso che si cercherà di rispettare i tempi, dunque entro aprile dovrebbe essere espletata la piantumazione.
L’iniziativa è stata avallata dal Comune di San Benedetto e dalla Regione Marche.

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