GROTTAMMARE – «Noi partecipiamo per vincere queste elezioni, non siamo in lizza per arrivare secondi o terzi»: parole chiare quelle di Daniele Vilone, presidente dell’associazione “Grottammare Futura” che ha deciso di partecipare alle elezioni amministrative del 13 e 14 aprile, candidando come sindaco Sandro Mariani, presidente dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Ascoli, e accompagnandolo, in lista, con alcuni nomi di spicco della “società civile” grottammarese, quale l’ex assessore alla Cultura della giunta Rossi, Matilde Menicozzi, la dottoressa Saturnina Scaramucci, l’architetto Lucia Pellei e lo stesso Vilone, in passato ex Ds.
«Il nostro compito sarà quello di portare un nuovo metodo di fare politica: nel caso non riuscissimo a vincere, i consiglieri che riusciremo ad eleggere ruoteranno durante il mandato, in modo che più persone possibili possano imparare a praticare politica attiva. Vogliamo gettare un nuovo seme in questa città», continua Vilone. Che poi spiega: «Quando ero nei Democratici di Sinistra, la possibilità di autocritica all’interno del partito erano annullate, poiché occorreva uniformarsi alle direttive centrali; da quando faccio parte di questa associazione, invece, ho avuto un enorme miglioramento nelle relazioni personali e anche in quelle culturali, e nelle prospettive di applicarle alla realtà grottammarese. Lo stesso Mariani, che abbiamo scelto come candidato sindaco per la sua ponderatezza e perché è la persona che più di tutte riesce a rappresentarci, non lo sentiamo come nostro leader, ma come il nostro giusto rappresentante, pari tra altri pari». Questo fa capire come mai “Grottammare Futura” non abbia voluto diffondere le fotografie né di Mariani né di altri componenti della lista.
Tuttavia, la critica maggiore verso la giunta Merli è nel merito: «Non diciamo che abbiamo la bacchetta magica né che tutto sia da buttare» spiega Vilone, che poi entra nel dettaglio: «Urbanisticamente abbiamo abbandonato le nostre radici, ovvero l’incasato rinascimentale e la marina liberty, oltre che gli edifici rurali, in cambio di tanto cemento e asfalto, senza alcuna qualità. Critichiamo anche il metodo partecipativo: d’accordo coinvolgere i cittadini, ma crediamo che si debba passare ad una progettazione ad alto livello, coinvolgendo le forze economiche cittadine nella condivisione delle scelte. Non ci si può fermare alla discussione su strade e marciapiedi. Siamo anche contrari alle decisioni della giunta in relazione a Zona Ascolani, dove lo spostamento di alcune industrie e il nuovo polo scolastico viene pagato con un incremento ulteriore di residenti e cubature».

In questi giorni Grottammare Futura è alle prese con la compilazione delle liste elettorali: «Abbiamo parlato con moltissime persone e riscontriamo una buona volontà a recepire il nostro messaggio: cercheremo di realizzare una lista quanto più completa possibile» spiega Vilone.

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