GROTTAMMARE – «Una settimana fa il primo posto sembrava fantascienza, ma dopo il pareggio della Sangiustese a Narni e soprattutto la sconfitta interna dell’Angolana con la Pro Vasto, noi torniamo a sperare».
Daniele Tealdi, romano classe ’82, contro l’Agnonese ha regalato al Grottammare quel successo che, in campionato, le mancava dal 20 gennaio (1-0 al “Pirani” con la Santegidiese).
L’attaccante inizia relativamente tardi (a 15 anni) a giocare a calcio, crescendo nel settore giovanile della Juventus, guidato a Roma da Giuseppe Giannini. Le sue qualità non passano inosservate tanto che, a soli 17 anni, Tealdi passa al Southampton, squadra di Premier League. Tealdi rimane in Inghilterra tre anni.
In seguito a una breve parentesi all’Astra Plujevski nella massima divisione romena, la punta torna in Italia: dopo l’esperienza a Lanciano in C1, Tealdi esplode nel Torgiano (Eccellenza umbra) dove in 16 partite mette a segno la bellezza di 15 gol, che gli valgono un doppio salto di categoria, precisamente al Gubbio in C2. Da quest’anno è a Grottammare.
Finalmente siete tornati a vincere?
«I tre punti ci servivano come il pane. Ci lasciamo alle spalle un mese poco felice: eravamo tesi perché vedevamo il primo posto vicino e quando vuoi assolutamente vincere, succede invece che perdi. Per esempio contro l’ultima in classifica (2-4, il Cologna Paese, ndr) e ti ritrovi con il morale a pezzi. Speriamo di avere definitivamente superato questo momento difficile. La squadra sia viva e lotterà fino alla fine».
Che partita è stata ad Agnone?
«Durissima, probabilmente la più dura da quando vesto la maglia biancazzurra. I molisani volevano assolutamente vincere, avevano grandi aspettative tanto è vero che c’era un grandissimo pubblico. La svolta della partita, a mio avviso, è stata il pareggio di Napolano poco prima della fine del primo tempo che ha dato una bella scossa al nostro morale ed è stato una vera mazzata per quello dell’Olympia: avessero chiuso il primo tempo in vantaggio, sarebbe stato molto più difficile».
Ci racconti il suo gol.
«Napolano ha allargato la palla all’esterno per Bolzan, che ha messo un bel cross. Il difensore molisano ha svirgolato il pallone che è rimasto lì: io, senza pensarci due volte ho calciato in porta e mi è andata bene».
Sangiustese e Angolana non vincono da un mese: cosa sta succedendo?
«Non me lo spiego. E’vero che un momento no capita a tutti, ma evidentemente non hanno una mentalità vincente: queste squadre hanno diversi elementi di categoria superiore e avrebbero dovuto ammazzare il campionato, invece… Noi crediamo ancora nel primo posto».
Resterà anche il prossimo anno a Grottammare?
«Qui sto bene: vedremo».

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