SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Riporto integralmente il preambolo del programma denominato: “FORUM SAMBENEDETTESE Verso La Fabbrica del Programma 2006“, scritto dai Ds in occasione della campagna elettorale amministrativa del 2006. Il testo integrale lo trovate allegato in Pdf.
«Si è costituito uno spazio di discussione aperto a cittadini, associazioni, partiti, in vista delle prossime elezioni comunali. Esperienze recenti (sia locali che nazionali) dimostrano che queste modalità di partecipazione dei cittadini alla costruzione di un programma ed alla definizione delle candidature per la sua attuazione sono molto sentite. Il documento contiene alcuni elementi di riflessione affinché i cittadini possano concretamente concorrere con le forze politiche alla elaborazione di un programma di governo della città …
Il percorso programmatico del forum affronta anche il tema della scelta delle “persone”: il confronto deve avvenire in modo aperto; le primarie sono uno dei temi sul tappeto, ma poiché la partecipazione non si esaurisce con il voto amministrativo – occorre pensare anche a strumenti di controllo/confronto sull’attuazione del programma».
E’ solo il preambolo delle buone intenzioni con cui il centro sinistra sambenedettese si presentò alle elezioni amministrative 2006. Poi tutto si svolse in modo diverso.
Lo avevo capito ma il fatto che ce lo abbia fatto notare con una sua nota Pietro Paolo Menzietti, ex deputato Pds e attualmente carismatico componente del Partito Democratico è, a dir poco, clamoroso. Ascoltiamolo:
«C’è una bella differenza, sia politica che culturale, fra il testo elaborato dal forum ed il programma amministrativo presentato dalla attuale giunta – ricorda Menzietti – la stessa cosa è accaduta nei giorni scorsi con le candidature del Pd per le politiche del prossimo aprile».
In aggiunta una “chicca” che molti non sapevano né mai avrebbero saputo. Continua l’ex onorevole:
«Sono state avanzate delle proposte innovative ed in particolare: Enzo Eusebi (progettista di importanti opere in Italia e all’estero), Massimo Urbani (esperto di cooperazione internazionale); Emidio Straccia (valente professionista) Roberto De Felice (valente professionista impegnato nel sociale); Benedetta Trevisani (animatrice culturale); Piero Capotosti (Presidente Emerito della Corte Costituzionale). Non perché la politica abbia l’obbligo di proporre loro una candidatura, non richiesta e forse non gradita, ma perchè ha il dovere e l’interesse, di esprimere attenzione e fiducia alle straordinarie risorse umane del proprio territorio. Il problema è che la politica guarda al suo stretto recinto, ignora la ricchezza della nostra collettività. Molto probabilmente queste proposte sono rimaste congelate nella sede in cui sono state avanzate e non sono giunte agli organismi nazionali che hanno il compito di vagliarle ed eventualmente avanzare proposte agli interessati. Il Pd e Veltroni propongono un progetto coraggioso e generoso, il territorio non riesce ancora a farlo proprio con coerenza». Come non condividere considerazioni che assumono ancor più valore perché provenienti dall’interno dello stesso Pd.
Oltre a condividere mi vorrei permettere due considerazioni: 1 – come prenderanno questa nota Luciano Agostini e Pietro Colonnella che sono stati i candidati proposti dal nostro territorio (l’ha spuntata l’offidano vice presidente regionale) dopo qualche schermaglia tra loro a livello personale; 2– almeno il Popolo delle Libertà ha avuto il ritegno di non dichiararsi… democratico e parlare meno di primarie. Almeno quello.
Aggiungerei anche che, secondo Pietro Paolo Menzietti, la linea veltroniana è legittima e veramente mirata al cambiamento mentre il territorio è “conservatore” e poco disponibile ad un controllo nazionale che, da parte sua, non riesce a tenerlo a bada. Insomma una bella frittata che fa pari a quelle altrettanto numerose della coalizione berlusconiana.
Prendiamo al volo l’occasione per annunciare che stiamo lavorando per aprire, sul nostro giornale, un forum aperto a tutti nel quale discutere i nominativi (e i progetti) mai arrivati a Roma e anche altri; potrebbe risultare utilissimo per prossime consultazioni elettorali. Ai giornali telematici (quelli non allineati come il nostro) il compito di rendere più democratiche e trasparenti le elezioni amministrative e politiche dei prossimi anni. Noi ci proviamo. Seguiteci.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 1.262 volte, 1 oggi)