SAN BENEDETTO DEL TRONTO – E ora i cittadini non potranno più dire di non sapere come si fa la raccolta differenziata. A tutti i 19 mila nuclei familiari della città – e ad alberghi e ristoranti – sta per essere recapitato l’Ecobolario, un agile libretto organizzato sotto forma di dizionario.
Per ogni tipologia di rifiuto viene spiegato se si tratta di materiale non riciclabile (da conferire nei cassonetti stradali bianchi o in quelli verdi più vecchi), di materiale umido (da conferire negli appositi cassonetti marroni se si abita nel quartiere Agraria o da consegnare agli operatori della Picenambiente durante la raccolta porta a porta se si è gestori di un’attività commerciale in centro).
Informazioni note, come per esempio la tipologia di materiale da conferire nei cassonetti bianchi per carta e cartone, e meno note, più difficili da sapere ad intuito. Ad esempio il tetra pak delle confezioni di latte e succhi di frutta, che non è riciclabile e va gettato nei rifiuti indifferenziati.
E poi informazioni sul ritiro a domicilio e su prenotazione di rifiuti ingombranti come gli elettrodomestici, le biciclette, i computer, o pericolosi come le batterie per le auto.

«L’Ecobolario arriverà nelle case insieme al Bollettino Municipale di marzo – spiega l’assessore all’Ambiente Paolo Canducci – ma lo abbiamo già consegnato nelle scuole. Crediamo che in molti casi saranno i bambini stessi a spiegare la raccolta differenziata ai genitori. Ma non è vero che la sensibilità al problema dei rifiuti non stia crescendo, lo dimostrano le frequenti telefonate dei cittadini all’Urp del Comune o alla Picenambiente per conoscere le migliori modalità di smaltimento dei rifiuti».

Per maggiori informazioni sulle nuove politiche sperimentali di gestione dei rifiuti, rimandiamo all’apposita pagina sul sito del Comune.

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