«Martinsicuro non è un paese peggiore degli altri in fatto di sicurezza sociale, e credo che il problema principale sia dovuto alla carenza di personale e di fondi per la pubblica sicurezza, come del resto in tutti le altre città italiane»: è una delle tante risposte che hanno dato i cittadini di Martinsicuro ad alcune domande che abbiamo effettuato per le vie cittadine sulla questione della sicurezza, e che tutto sommato sfata il mito di Martinsicuro città poco vivibile.

«Episodi di violenza veri e propri non sono frequenti – ha affermato la titolare di una profumeria in centro – ma in piazza ogni giorno girano persone poco raccomandabili». E su presunti traffici loschi nella centrale piazza Cavour la signora non è la sola a parlarne. «Soprattutto il giovedì pomeriggio – spiegano Antonella Di Mizio e Gigliola Zambelli, titolari di una tabaccheria in prossimità della piazza – quando gli altri negozi sono chiusi e quindi c’è meno gente in giro, si vede circolare un maggior numero di individui sospetti. Nel nostro negozio non abbiamo mai avuto problemi, ma il giovedì sera preferiamo anticipare la chiusura per stare più tranquille».

Dello stesso parere è anche Gloria Cervellini, barista al Martinbeachcafè, locale che si affaccia proprio sulla piazza: «Non è raro vedere capannelli di persone in atteggiamenti ambigui che fanno presagire un giro di droga. Purtroppo quello che mancano sono i controlli. Basterebbe la presenza più assidua di vigili o carabinieri che identifichino le persone sospette per scoraggiare certi comportamenti illegali».

Sulla necessità di una maggiore presenza delle forze dell’ordine per le vie cittadine è anche d’accordo il signor Severino Marcelli, martinsicurese che denuncia anche come spesso i ragazzini si divertano a correre per la piazza a bordo degli scooter. «Il corpo della Polizia Municipale è preposto a fare prevenzione più che repressione, e quindi gli agenti, essendo maggiormente presenti sul territorio, potrebbero scoraggiare sia coloro che infrangono le regole del codice della strada, sia coloro che si dedicano ad attività illegali».

«Tutto sommato però – conclude la signora Zambelli – Martinsicuro resta una bella città e credo che i problemi che ha in fatto di sicurezza sociale non siano molto diversi da quelli degli altri paesi limitrofi. Il nostro limite è stato forse quello che le passate amministrazioni hanno permesso il proliferare di affitti senza attuare i necessari controlli, permettendo così che interi quartieri si riempissero di clandestini o di prostitute, che portano con sè inevitabili problemi legati all’illegalità. Ma se i controlli sono carenti forse è anche dovuto ai tagli che sono stati fatti a livello nazionale ai fondi per la sicurezza pubblica, che si ripercuotono inevitabilmente anche nei piccoli centri».

E proprio nel corso dell’ultimo Consiglio comunale è stata avanzata la proposta alle autorità competenti di potenziare la Caserma dei Carabinieri di Martinsicuro, il cui personale è insufficiente a gestire le esigenze di un centro di circa 17 mila abitanti. Il sindaco Di Salvatore inoltre ha anche ribadito la volontà di avere una più stretta collaborazione tra Amministrazione comunale e Polizia Municipale, attraverso un maggiore controllo del territorio e delle vie cittadine. Il primo cittadino ha suggerito ad esempio di passeggiare di più a piedi per le strade anziché limitarsi a giri di ispezione in auto, per poter meglio controllare il traffico nelle ore di punta, verificare le irregolarità nei parcheggi o semplicemente per parlare con la gente. E di certo la Polizia Municipale ha accolto nei giorni scorsi le proposte dell’amministrazione comunale: la rassicurante presenza dei vigili lungo le strade cittadine è stata una piacevole constatazione in questo ultimo periodo. Laddove vengono riscontrate infrazioni al codice della strada fioccano multe per gli indisciplinati automobilisti, e la vista di una divisa è senza dubbio una sicurezza per i cittadini a piedi nelle vie e deterrente per eventuali episodi di microcriminalità.

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