SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dopo l’uscita di Confindustria Ascoli dal Consorzio Turistico Riviera delle Palme, il sindaco Giovanni Gaspari manifesta rammarico e invita alla coesione per lo sviluppo del turismo locale: «Le politiche turistiche sono una sfida che la pubblica amministrazione deve compiere insieme ai privati. Credo che sia interesse generale remare tutti dalla stessa parte. gli “spezzatini” non sono utili a nessuno».
Confindustria nei giorni scorsi ha deciso di non essere più fra i soci del Consorzio, che nell’agosto del 2007 ha cambiato presidente. A Marco Calvaresi (ora presidente di Confindustria Turismo) è succeduto Alessandro Zocchi, esponente di area Partito Democratico.
Il nuovo presidente dunque non ha ancora vissuto appieno una stagione turistica estiva. «Quella di Confindustria è stata una mossa improvvisata, visto che sono entrati come soci solo nel 2006. Avrebbero potuto attendere l’esito della stagione turistica per poi esprimere una valutazione sull’operato di Zocchi», dice Gaspari, che invita a mettere da parte le questioni personali in nome degli interessi generali.
Poi c’è la questione del gruppo che vuole costituire la nuova Pro Loco sambenedettese, promossa negli ultimi mesi proprio dall’ex presidente del Consorzio Calvaresi. Il Consiglio comunale non l’ha ancora riconosciuta e pertanto non può accedere ai finanziamenti regionali. Qualche anno fa inoltre in Comune è pervenuta una domanda di riconoscimento da parte di un altro gruppo che avrebbe voluto diventare Pro Loco.
Qual’è la posizione del Comune in merito? «Se la Pro Loco deve nascere per entrare in contrapposizione con il Consorzio turistico, allora non se ne vede la necessità», afferma Giovanni Gaspari. La “scissione” di Confindustria dal Consorzio in questo contesto può essere un indice di un’atmosfera non certo ottimale, e il sindaco non se lo nasconde.

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