dal settimanale Riviera Oggi numero 717, in edicola da lunedì 3 marzo

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «La causa fra il Ciep e il Comune è basata sul nulla, credo che sia l’impresa costruttrice ad essere inadempiente, ma l’amministrazione pare non abbia voglia di sfruttare i suoi punti di forza». Il consigliere di Alleanza Nazionale Giorgio De Vecchis ha le idee chiare sulla vicenda del nuovo parcheggio sotterraneo del Paese Alto. Cento ottanta posti auto, costruiti insieme alla nuova scuola inaugurata anni fa, bloccati da una controversia giudiziaria fra il Comune e i costruttori del Ciep (Consorzio Imprese Edili Picene).
Ora in viale De Gasperi si parla di acquistare la struttura, versando un milione e mezzo di euro all’impresa per una conclusione bonaria della controversia. Bonaria ma non troppo, visto che non sarebbe poi così certo che sia il Comune ad avere torto.
E allora perché non si fa valere questa possibile posizione di forza, riuscendo così magari a dimezzare l’esborso di denaro pubblico?
De Vecchis traccia un excursus sulla storia del parcheggio mancato: «La seconda amministrazione Perazzoli fece una gara per la costruzione della scuola e del parcheggio. La ditta vincente avrebbe ammortizzato le spese per il parcheggio gestendolo per venticinque anni. La convenzione prevedeva che dopo la sua apertura il Comune avrebbe avuto sessanta giorni di tempo per approvare un nuovo Piano del Traffico».
Ma quel parcheggio non è mai stato aperto. È proprio questo il punto: «Non avendo mai aperto il parcheggio il Ciep non ha ragione di citare il Comune per inadempienza, eppure lo ha fatto dopo che il commissario prefettizio Iappelli approvò un Piano del Traffico che avrebbe causato danni al parcheggio perché aumentava le aree di sosta nel vecchio incasato».
Del resto, se il parcheggio fosse stato aperto in seguito, nulla impediva al Comune di fare un altro Piano del Traffico o modificare quello esistente.
L’inadempienza è stata da parte del Ciep? Questo lo deciderà il giudice e ad aprile ci sarà un’udienza. Ma visto che esiste la possibilità che il Comune abbia ragione, perché spendere subito un milione e mezzo di euro come farebbe chi è sicuro di avere torto?
Il sindaco Gaspari parla di situazione da sbloccare per il bene della città. Benissimo, ma anche evitare di spendere troppi soldi pubblici significa aiutare la città.
De Vecchis intanto annuncia di voler presentare un’interrogazione «per chiedergli se intenda citare l’impresa per inadempimento» e una mozione affinché il Consiglio comunale dia un indirizzo preciso in merito.

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