ASCOLI PICENO – «Non è possibile che il contagio del giovane ascolano sia avvenuto ad Urbino». Lo ha dichiarato Riccardo Amadio, direttore del Dipartimento di Prevenzione della Asur di Ascoli Piceno, in riferimento al caso di meningite batterica che ha colpito un giovane ascolano nei giorni scorsi.
Sembra ormai certo che il 22 enne non sia mai stato ad Urbino negli ultimi tempi, tantomeno nei dieci giorni di incubazione della malattia.
E allora il contagio potrebbe anche essere avvenuto nel Piceno, ad Ascoli dove il giovane risiedeva o a San Benedetto dove frequentava la sauna di una nota palestra? Si può anche ritenerlo plausibile, ma comunque non c’è da avere paura, spiegano i medici, visto che è possibile che il giovane sia stato contagiato da un portatore sano.

«Il contagio – spiega infatti il dottor Amadio – può essere avvenuto ovunque, dato che esistono molti portatori sani di meningococco». Sembra che il giovane ricoverato in ospedale da ieri sera sia fuori pericolo e le sue condizioni sarebbero in via di miglioramento.

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