PESCARA – E’ stato approvato martedì scorso il tanto discusso Piano Sanitario Regionale, che ridisegna la Sanità abruzzese tra tagli al personale, strutture sanitarie accorpate e nuovi centri ospedalieri in via di creazione. Un documento costituito da tre articoli e un allegato di 380 pagine in cui sono stati inseriti una parte dei 310 emendamenti presentati soprattutto dai consiglieri di maggioranza.

In base alle disposizioni del Piano, le attuali sei Asl verranno ridotte a 4 (una per ogni provincia), attraverso l’accorpamento delle Asl di Avezzano e Sulmona con L’Aquila, e di Lanciano e Vasto con Chieti, con un procedimento da attuarsi entro il 31 dicembre 2009. A fronte di ridimensionamenti delle strutture e tagli al personale da un lato, il Piano prevede anche la costituzione – piuttosto discussa – di due nuovi ospedali universitari, uno a L’Aquila e l’altro a Chieti.

Anche Teramo esce piuttosto penalizzata dalle direttive del nuovo Piano: avendo sul territorio solo quattro ospedali – a fronte delle dieci a testa presenti nelle altre province – ha subito lo stesso criterio di riduzione dei posti letto e di tagli al personale stabilito per tutte le strutture ospedaliere della Regione. E’ però prevista la stabilizzazione del personale precario e dei co.co.co delle Asl, attraverso l’assunzione a tempo indeterminato nel triennio 2008-2010, mediante pubbliche selezioni. Le Asl avranno sei mesi di tempo per approvare il piano di assunzioni, che verrà approvato dalla Direzione sanità della Regione entro i successivi 4 mesi.

Novità anche sui ticket farmaceutici, introdotti lo scorso anno per ridurre i costi del fondo sanitario regionale: dovrebbero essere aboliti entro il mese di aprile, mentre si provvederà anche a rivisitare l’attuale piano tariffario regionale per renderlo omogeneo sul tutto il territorio e attento alle condizioni di salute e reddito dei contribuenti.

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