SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Cresce il numero dei furti, cresce la sensazione di insicurezza in parallelo a una sensibilità maggiore verso i reati contro il patrimonio senz’altro dovuta alla crescente crisi economica nazionale.

Dai dati forniti dalla Prefettura di Ascoli durante l’ultimo comitato per l’ordine e la sicurezza, a San Benedetto fra 2006 e 2007 c’è stato un aumento del 37,10% del totale generale dei reati denunciati (2054 casi contro 2816). Molti reati sono furti, anche di piccola entità, tipici di una certa delinquenza.
Nulla di preoccupante, rassicura il sindaco Gaspari, «nulla che non possa essere combattuto lottando contro il consumo di droga, contro il degrado di alcuni ambienti cittadini, gli accampamenti abusivi come quello smantellato recentemente in zona Cerboni, l’accattonaggio. A questo proposito vieteremo l’accattonaggio con animali al seguito nel territorio comunale. E insieme alle forze dell’ordine promuoveremo una sensibilizzazione dei cittadini verso i comportamenti che espongono a un maggiore rischio di subire furti».
Proprio i reati contro il patrimonio sono quelli maggiormente aumentati fra 2006 e 2007 (borseggi, furti in negozi e appartamenti, furti su auto in sosta). Rimangono fortunatamente assenti i reati “figli” della presenza di associazioni criminali organizzate, come omicidi ed estorsioni di tipo sistematico. L’omicidio nel casolare di Acquaviva? Sembrerebbe che il comando provinciale dei Carabinieri escluda che si tratti della manifestazione di una lotta fra grosse bande, riducendolo piuttosto a una vendetta all’interno di un piccolo gruppo di delinquenti. Per quanto riguarda le estorsioni, i pochi casi registrati riguardano fenomeni legati all’usura.

Nel dettaglio gli aumenti più sensibili si sono registrati per i borseggi (+22,95%, da 61 nel 2006 a 75 nel 2007), i furti nei negozi (+84,38%, da 64 a 118), i furti su auto in sosta (+80.88%, da 204 a 369), i furti di auto (+18,67%, da 75 a 89).
Invariato il numero di rapine in banca (nove in ognuno dei due anni), e dei furti negli appartamenti (81 all’anno).
Calano sensibilmente gli scippi (meno 41,18%, da 17 a 10) e le rapine diverse da quelle in banca o negli uffici postali (meno 81, 82%).

«Siamo una città costiera, un certo numero di reati predatori è fisiologico visto che siamo un posto di passaggio», commenta il sindaco Giovanni Gaspari. «La crisi economica c’è e si vede, si registrano molti casi di furti di generi alimentari. E poi c’è il problema della droga. I furti nelle auto sono tipici dei tossicodipendenti. I cittadini possono premunirsi non lasciando oggetti in vista nelle loro auto, le istituzioni invece si impegneranno a lottare contro il degrado. Passeggiare a San Benedetto di notte e da soli rimarrà una cosa sicura, stiano tranquilli».

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