SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Tramite il sito ufficiale della Sambenedettese Calcio, il presidente Gianni Tormenti ha diramato un comunicato alla città di San Benedetto richiamando l’ambiente ad una maggiore serenità nei riguardi dell’amata squadra rossoblu.
Giustissimo, un momento sportivo così delicato richiede inviti di questo tipo che ci auguriamo vengano recepiti. D’accordo anche che, in effetti, alcuni organi di informazione «con pervicacia e determinazione quotidianamente insistono nell’alimentare inutili polemiche, tornando ad enfatizzare momenti di tensione del tutto superati e frutto, spesso, della passionalità, del carattere dei singoli e della tensione del delicato momento»
Quello che non è giusto è l’accostamento tra amore per la Samb e la stampa. Non è scritto da nessuna parte che un giornale debba tenere alla Samb e alla sua unione, spesso portatrice di buoni risultati sportivi perché uno sport di gruppo come il calcio ha la sua forza nella coesione tra i giocatori e l’ambiente che li circonda.
Il tifo per una squadra ti porta a difenderla con le parole e con i fatti e magari contribuire a… farla vincere ma se l’amore è tenue o secondario o non c’è, è normale che, anche chi comunica, magari incolpevolmente, usa la penna, più con le mani che con il cuore.
Per questo motivo la frase finale «rivolgo agli operatori della informazione, ai tifosi e a tutti coloro cui stanno a cuore le sorti della Samb, un appello alla unità e al rifiuto di posizioni strumentali ed inutilmente scandalistiche» la reputo in parte… inutile. Mi soffermo altresì sull’espressione “inutilmente scandalistiche” che riferita ai giornali è come dire al fornaio di non vendere il pane. L’altra frase che mi ha colpito è questa “non esistono fratture insanabili”. Mi sembra un modo molto intelligente per ammettere che fratture esistono e possono essere sanate. Noi ce lo auguriamo.

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