GROTTAMMARE – Mancano solo poche settimane, poi sarà la volta di Luigi Merli che concluderà questo ciclo di interviste, aprendo, di fatto, la campagna elettorale che culminerà nel voto del 13 e 14 aprile. Ricordiamo che a Grottammare, pur avendo superato i 15 mila abitanti, si voterà ancora in base al turno unico: vincerà la coalizione che prenderà anche un solo voto in più rispetto alle concorrenti.

Alessandro Piunti, pacato con una attrazione per la città che si legge negli occhi –anche se non è nato a Grottammare -, è consigliere comunale per Solidarietà e partecipazione e pienamente soddisfatto dell’esperienza di questi ultimi cinque anni.

Quali sono stati i risultati raggiunti dall’amministrazione Merli negli ultimi cinque anni?
«Ottimi. Scorrendo il programma presentato all’inizio del mandato, tutto è stato portato a compimento. Anzi, è stato fatto anche di più, come le piazze ed il sottopassaggio, ad esempio».

Come sono i rapporti con l’opposizione?
«Cordiali. È ovvio che politicamente abbiamo pensieri diversi, ma non c’è stato mai scontro acceso».

Da consigliere, in cosa si è impegnato in questi cinque anni?
«Ho collaborato con l’Assessore ai lavori pubblici, Fausto Tedeschi, sono stato presente quindi ai cantieri dei lavori che sono stati fatti in questi anni».

Cosa auspica per la politica grottammarese?
«Spero nei giovani. Sono il nostro futuro e spero che sempre più si appassionino alla politica».

La situazione attuale com’è?
«Nel nostro partito, il Partito Democratico, e nella lista di Solidarietà e Partecipazione ci sono dei giovani. Sono molto decisi, hanno le idee chiare, anche se qualcuno deve ancora “ambientarsi”: è naturale quando si è alle prime esperienze politiche».

E le donne?
«Magari ci fossero più donne. Stiamo lavorando anche il tal senso, ma è un dato di fatto, le donne hanno impegni importanti come la famiglia che in parte le trattengono dall’impegno politico».

Cosa ne pensa della legge elettorale con la quale si voterà alle politiche?
«Non mi piace: non si possono dare le preferenze e è più facile che nascano piccoli partiti: partiti di famiglia, di condominio… Occorre semplificare».

Qual è la sua previsione sulle prossime amministrative?
«Ho una previsione ottima, si è lavorato molto bene ed i grottammaresi sanno quello che vogliono».

Cosa le fanno pensare le probabili liste di sinistra?
«Non penso possano disturbare la grande coalizione che c’è a sinistra, Solidarietà e partecipazione. Oltretutto i componenti non sono nuovi alla politica, sono conosciuti, si sa cosa hanno fatto in passato. È ovvio che poi dipenderà dall’elettorato, da come vede la questione, ma non credo ci sarà dispersione di voti».

E dell’indecisione nel centrodestra per la scelta del candidato?
«Probabilmente alla destra non interessa il programma da presentare, ma le poltrone. Se si dovessero dividere e presentare più di un candidato… tanto meglio per noi».

Lei si candiderà alle prossime elezioni?
«È stata gratificante come esperienza, ma non mi ricandido. Preferisco lasciare spazio ai giovani».

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