SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dalla moltitudine di commenti sul tema della politica si deduce un dato indiscutibile: quasi nessuno difende il Partito Democratico o il Popolo delle Libertà mentre quasi tutti vogliono un cambiamento reale.
Si discute se è giusto non andare a votare per dimostrare un dissenso che tutti però hanno.
Al contrario i media, nazionali e non, ci lavano giornalmente il cervello con quello che dicono Berlusconi e Veltroni sui punti di distacco che ci sarà tra il primo e secondo. Loro naturalmente.
Insomma, le due coalizioni più colpevoli del degrado italiano (hanno comandato negli ultimi 15 anni), invece di fare penitenza si proclamano innanzitempo vincitori. E probabilmente raggiungeranno lo scopo anche questa volta. Come è possibile?
Innanzitutto per quell’assurdo finanziamento a giornali e giornalini, il cui ritorno è principalmente elettorale. Poi perché esiste ancora un gran numero di elettori inconsapevoli, che per una vita votano sempre uguale come fosse una fede o perché si aspettano favori personali da chi il voto glielo chiede. Poi, magari, se il suo “amico” non vince, se la prende con chi comanda perchè non tratta tutti allo stesso modo.
Eliminando questi tre fattori (negativi) molte cose, secondo me, cambierebbero.
Eppure, per non votare Pdl e Pd, basterebbe questa piccola e modesta riflessione: Berlusconi & C. hanno, prima di due elezioni fa, instaurato un sistema elettorale fascista, Prodi & C. non hanno fatto nulla per impedirlo.
Lo dimostro con questa semplice domanda: quanti italiani (io credo il 5%) seppero in tempo reale che si stava introducendo quel tipo di elezione fascista? Che comunicazione fu data a quella legge truffa? Evidentemente gli stessi giornali di sinistra usarono in quel periodo frasi cifrate per… non far capire quello che stava accadendo. Faceva comodo e tanto anche a loro. Solo per questo motivo gli italiani dovrebbero votare… diversamente. Impresa, comunque, resa ancor più difficile dal fatto che molti colpevoli di quel misfatto non sono più nel Pd e nel Pdl. Complici anch’essi perché i loro vertici mirano a sfruttare ancora una volta graduatorie stilate dal partito e non dal popolo. Primarie burla a parte.

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