SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «La vostra offerta offende la nostra intelligenza e la nostra dignità di lavoratori»: così le maestranze della Foodinvest commentano le proposte che la famiglia Malavolta presenterà nella giornata di lunedì 3 marzo al tavolo di Assindustria di Teramo. Le proposte della contestata famiglia consistono in un incentivo allo spostamento da San Benedetto agli stabilimenti della Marollo, a Rotella, e in un anno di cassa integrazione straordinaria per gli 82 lavoratori della Foodinvest.
«Non accetteremo mai questa proposta perché noi lottiamo per mantenere il nostro posto di lavoro in questo sito produttivo, sicuri delle nostre capacità, della nostra competitività che reputiamo vincente, contrariamente alle parole dei signori Malavolta» si legge nella nota.
«Lo stabilimento di Rotella e quello di Porto d’Ascoli debbono sopravvivere entrambi e con le proprie forze – continuano i lavoratori – in caso contrario gli attuali proprietari ci dovranno cedere a qualche imprenditore che crede in noi, in modo che possiamo agire senza speculatori alle nostre spalle».
«Per quanto riguarda la cassa integrazione straordinaria, questa ci spetterà in fase di liquidazione del concordato oppure in caso di fallimento, mentre sugli incentivi, decideremo nel prossimo futuro».

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