Monterubbianese-Porto d’Ascoli 1-2

MONTERUBBIANESE (4-3-1-2): Tassotti F, Straccia, Micorli, Mattiozzi, Mosca, Marconi, Centanni, Lelli (79′ Verdicchio), Tassotti D, Cannellini, Cassetta. A disposizione: Zancocchia, Monterubbianesi, Monaldi, Romanelli. Allenatore: Salvi.

PORTO D’ASCOLI (4-3-3): Marinelli, Fiorino, La Riccia (69′ Rossi), Sansoni, Novelli, Induti A, Piergallini, Berganzi, Di Filippo (85′ Quondamatteo), Perozzi, Orefice. A disposizione: Di Bonaventura, Di Fronzo, Bracaletti, Sgattoni. Allenatore: Deogratias.

Arbitro: Piancatelli di Macerata.

Marcatori: 22′ Piergallini, 44′ Tassotti D (M), 56′ Di Filippo.

Note: espulso all’83’ per doppia ammonizione Mattiozzi (M).

MONTERUBBIANO – Torna a sorridere il Porto d’Ascoli dopo la battuta d’arresto della settimana scorsa. Non brillanti sotto il profilo del gioco, i biancocelesti hanno compensato con il cinismo di una squadra che sa ciò che vuole. I tre punti raccolti sul campo della Monterubbianese valgono alla squadra di mister Deogratias il terzo posto.

Gara povera di occasioni con entrambe le formazioni più propense alla costruzione del gioco che alla realizzazione. Bisogna attendere il 12′ prima di annotare un’azione. Cross di Centanni, Cassetta infastidito dal vento spara alto.

Il Porto d’Ascoli passa in vantaggio al 22′: angolo di Perozzi, svetta la pelata di Piergallini che insacca. I locali non ci stanno. Al 28′ Cassetta a stretto contatto con Marinelli cerca di superarlo ma si incarta così che il portiere ospite può far sua la sfera.

Alla mezz’ora la punizione di Perozzi viene leggermente deviata da Mattiozzi ma Tassotti F è attento e blocca. Allo scadere giunge il pari dei padroni di casa: La Riccia si lascia incantare da Tassotti D che con un pallonetto supera Marinelli.

Nella ripresa la Monterubbianese prova a spingere ma al 56′ c’è il raddoppio biancoceleste. Sansoni allarga per Orefice, cross in mezzo per Di Filippo che ribadisce in rete. La gara non offre molto alla cronaca, l’undici di mister Salvi si spinge spesso in avanti ma gli ospiti fanno buona guardia.

All’83’ Mattiozzi viene mandato anzitempo sotto la doccia per doppia ammonizione. L’ultimo sussulto arriva dai piedi di Orefice. Gran pennellata su punizione, il tiro manca l’incrocio di un niente.

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