GROTTAMMARE – Si fa interessante la campagna elettorale della Perla dell’Adriatico: questa mattina il gruppo “Grottammare Futura” ha presentato il proprio candidato sindaco, Sandro Mariani, architetto e presidente dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Ascoli Piceno.

«L’importante è l’elettore, il cittadino deve essere rimesso al centro dell’azione politica. Per questo abbiamo ideato lo slogan “Elettore cerca candidato politico che operi in modo innovativo per crescita culturale del paese a cui affidare voto e sostegno”». È questo il succo della lista civica “Grottammare futura”, capitanata dal presidente dell’Ordine degli Architetti della Provincia Sandro Mariani, che continua: «Occorre misurare le idee con le persone, far partecipare tutti alle scelte che sono vicine ai bisogni degli elettori. Stabiliremo con loro il programma che permetterà il mantenimento della qualità della vita». Non c’è quindi un vero e proprio “programma per punti”: si sentiranno i cittadini, «come è stato fatto fin dall’inizio – spiega Daniele Vilone, presidente dell’associazione – I cittadini ci hanno seguito per le idee, non per la partecipazione o meno alla politica, o ad un partito».

Il metodo seguito fino ad ora, quindi, non ha concesso lo “scatto rituale” del candidato sindaco. Grottammare futura tiene a sottolineare proprio questo punto: sono nati come associazione, con l’obiettivo di costruire un metodo, produrre idee e dare voce ai cittadini «di fronte a qualcosa che non va, in due, in dieci o in cento, si cerca di risolvere il problema. Per questo abbiamo scelto di proporci come lista elettorale unita, fatta prima di tutto di idee propositive» afferma la portavoce Silvia Pellei.

«Alla scelta della candidatura di primo cittadino – ha spiegato Vilone – si è arrivati in maniera naturale. Inizialmente tutti eravamo potenziali candidati. In itinere non c’è stato un confronto sulle idee che avanzavamo, abbiamo agito come un gruppo. La scelta è poi ricaduta in maniera naturale su Mariani, per le sue competenze, la sua passione, la sua capacità di porsi e di ascoltare». Non ancora svelata la composizione della lista, che, assicurano, sarà formata da molte donne e da giovani: «In questo senso non abbiamo mai fatto reclutamento: siamo cresciuti per aggregazione, grazie al passaparola». Infine si smentisce l’accordo con il gruppo degli ex Ds di Antonio Bruni – “Uniti per Grottammare”, che probabilmente indicherà un altro nome come candidato sindaco: «Non si parli di apparentamenti che non ci sono. Bruni non c’è, non è unito a noi, anzi, non è mai neanche venuto alle nostre riunioni».

Saranno quindi, a meno di sorprese dell’ultima ora, cinque i candidati sindaco per Palazzo Ravenna: Michela Alimonti per la civica “Popolo per Grottammare”; Maria Grazia Concetti per “Popolo delle Libertà”; Sandro Mariani per “Grottammare Futura”; Luigi Merli per “Solidarietà e Partecipazione”; e il probabile candidato di “Uniti per Grottammare”. Ricordiamo che si voterà il 13 e 14 aprile, e che vincerà la coalizione che otterrà anche un solo voto in più rispetto alla seconda.

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