SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Lo slancio che serve a molti imprenditori della zona per far ripartire un’economia sopita da tempo, passa anche dal rinnovo di un organo confederale come Confindustria. Infatti, la nuova sede di via Colombo 91, inaugurata oggi – 29 febbraio – e che va a sostituire i vecchi locali di via Calatafimi, ha uno scopo ben preciso: diventare un centro funzionale in cui ogni imprenditore avrà la possibilità di parlare con i rappresentanti di categoria e di incontrare membri di istituzioni locali o di altre regioni.

«Abbiamo ritenuto necessario creare in questo territorio, che noi definiamo strategico, un punto di incontro per tutti gli imprenditori, dove scambiare idee»: questa è l’opinione del presidente di Confindustria di Ascoli Piceno, Adriano Federici, che ha ribadito, di fronte al presidente della Provincia, Massimo Rossi, e al sindaco Giovanni Gaspari (presenti all’inaugurazione della nuova sede) le impellenti necessità di cui il nostro territorio ha bisogno per puntare ad un rinnovamento economico: «Pensiamo al settore turistico. E’ importante che la nostra città sia facile da raggiungere con ogni mezzo di trasporto. Da 10 anni stiamo spingendo le istituzioni a realizzare la terza corsia autostradale, e la bretella cittadina. Anche il porto, poi, deve essere una risorsa diventando un polo di attrazione».

Il presidente Massimo Rossi ha rassicurato Federici, soprattutto per quanto riguarda la realizzazione delle grandi opere, da tempo programmate: «Sulla Gazzetta Ufficiale del 14 febbraio è stata pubblicata l’approvazione per i lavori per la terza corsia autostradale, che arriverà fino a Pedaso. Per un rilancio dell’industria, però, non bastano le solo le infrastrutture, ma il territorio ha il dovere di “caratterizzarsi”: tutti gli imprenditori, per creare business, devono puntare verso un’unica direzione che ci contraddistingua. E poi è necessaria la sostenibilità – ha continuato Rossi – garantita da idee innovative che creano benessere per il territorio».

In merito alle voci su un possibile abbandono del Consorzio Turistico da parte di Confindustria (CLICCA QUI), il presidente Federici ha voluto fare alcune precisazioni: «Pensiamo che il Consorzio manchi di programmi a lungo termine. Noi non abbiamo nulla contro il presidente Alessandro Zocchi, ma Confindustria deve guardare alla progettualità di un ente, e rimane nei consorzi solo se la sua partecipazione possa risultare strategica e utile».

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