SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Un opportunità per il turismo del Piceno e una finestra aperta sulle bellezze del nostro territorio. La Borsa Internazionale del Turismo che si è svolta a Milano dal 19 al 22 febbraio è stata soprattutto un’importante vetrina per la sponsorizzazione del territorio marchigiano. Con 60 paesi, 520 compratori e oltre 3.500 offerenti è sicuramente l’appuntamento di settore più rilevante a livello nazionale e internazionale.

Confindustria di Ascoli Piceno non può che ritenersi soddisfatta del lavoro svolto nella quattro giorni milanese. La pubblicità fatta al territorio nel corso dell’evento è stata delle migliori, soprattutto per le modalità in cui è avvenuta. In questi anni di tecnologia imperante, Confindustria di Ascoli è stata al passo con i tempi, fornendo a ogni tour operator interessato alla nostra regione un catalogo su Mp3 all’interno del quale si possono trovare: cinque itinerari che riguardano il territorio di Ascoli, Piceno e Fermano; un Catalogo sui musei, gli alberghi e le strutture ricettive del nostro territorio e “Cento torri e dintorni”, una guida alle radici della nostra cultura alimentare, completa di ricette e schede tecniche dei nostri prodotti tipici, il tutto in due versioni, una scritta in italiano, l’altra in inglese.
(In allegato Pdf alcune sezioni del catalogo).
«Il turismo è una risorsa fondamentale per il territorio – ha dichiarato Adriano Federici, presidente di Confindustria Ascoli – e San Benedetto è un punto di incontro per tutta la regione, essendo molto conosciuta sia come la “città delle palme” sia per le opportunità che offre. Tuttavia c’è ancora molto da fare e speriamo a tale proposito che le amministrazioni prendano decisioni importanti per ciò che concerne il turismo».
«È necessario che gli imprenditori credano nelle possibilità che può offrire il nostro territorio – ha aggiunto Marco Calvaresi, presidente della sezione Turismo di Confindustria Ascoli – bisogna far capire che c’è possibilità di crescita e che si deve investire, ma soprattutto dobbiamo pubblicizzare il territorio, non bastano più i due mesi e mezzo all’anno di turismo. La Regione deve essere esortata e spronata, perché se la promozione non parte dall’alto, non può arrivare al basso, non può raggiungere tutti».
«Abbiamo fatto un gran lavoro alla Bit – ha proseguito Tania Vicoli, consulente di Confindustria Ascoli – abbiamo contattato 50 buyer dell’Europa, ma anche di Cina, Giappone e Stati Uniti. Tuttavia la parte più impegnativa viene ora: analizzare il territorio, vedere cosa manca e cercare un punto di accordo tra le esigenze dei tour operator e quelle degli albergatori».

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