SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Più di centomila dollari statunitensi falsi sono stati sequestrati nel corso di un’operazione congiunta delle Squadre Mobili della Polizia di Ascoli e Teramo e dalla Questura di Ancona. Due persone sono state denunciate, per una di loro si sono aperte le porte del carcere. Le banconote sono state realizzate da falsari molto abili ed esperti, dato che le apparecchiature anti falsi di alcuni istituti bancari del territorio sono stati bellamente aggirati.
Veniamo ai particolari dell’operazione di Polizia. Nella mattinata di giovedì è stata eseguita un’ordinanza di misura cautelare in carcere per il reato di detenzione e messa in circolazione di banconote false a carico di Bilbil Kuqo, albanese ventenne, irregolare e pregiudicato per reati contro il patrimonio. Il giovane è stato rintracciato nei pressi di Controguerra ed è stato associato al Carcere di Castrogno. L’ordinanza di arresto è stata emessa dal Gip di Ascoli Annalisa Gianfelice su richiesta del Pm Adriano Crincoli.
Secondo gli inquirenti in due distinte operazioni bancarie avvenute a gennaio Kuqo aveva versato cento banconote da cento dollari Usa, risultate false, presso un istituto bancario di Monsampolo del Tronto. Nello stesso periodo aveva tentato di cambiare altre 44 banconote false presso un ufficio postale di San Benedetto, operazione non andata a buon fine grazie al tempestivo intervento della Polizia Ferroviaria.

Nel contesto di un’altra indagine condotta in collaborazione con la Questura di Ancona è stato deferito in stato di libertà per lo stesso reato il 43 enne C.E., commerciante sambenedettese, responsabile di analoghe transazioni bancarie di banconote false da cento dollari Usa avvenute nel medesimo periodo. A carico di quest’ultimo sono stati sequestrati complessivamente circa 96 mila dollari falsi, parte dei quali sequestrati presso vari istituti bancari della provincia di Ascoli e Ancona e parte presso la sua abitazione nel corso di una perquisizione. Il commerciante si è giustificato dicendo di aver ricevuto i falsi dollari da due persone che avevano acquistato della merce presso il suo esercizio.

Complessivamente sono stati sequestrati 106 mila dollari.
Spesso, nonostante i dubbi del personale degli istituti bancari, i meccanismi appositi non hanno riconosciuto la falsità delle banconote. Proprio per la particolare accuratezza dei falsari gli inquirenti hanno dovuto rivolgersi agli esperti del Servizio Interpol della Direzione Centrale della Polizia Criminale del Ministero dell’Interno.
Le indagini proseguono per individuare la provenienza dei falsi Dollari americani.
La Questura raccomanda la massima prudenza nell’accettare banconote simili a quelle sequestrate in quanto non può escludersi che siano in circolazione altre partite di soldi falsi.

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