GROTTAMMARE – Da sempre impegnato nel sociale, Giuseppe Ragni, in passato democristiano di sinistra, ora nel nuovo Partito Democratico, è attivo in politica dal 1969. Questo è stato il suo primo mandato come consigliere comunale.

In cosa si è impegnato in questi cinque anni?
«In diverse cose, come ad esempio per l’urbanistica mi sono interessato delle scogliere, all’ex zona Ferriera, delle piste ciclabili. Ho sempre cercato di dare il massimo del mio contributo».

Secondo lei quali sono stati i risultati raggiunti dall’amministrazione Merli negli ultimi cinque anni?
«Splendidi, decisamente. Sono sempre stato attivo, prima nell’Azione cattolica, poi come dirigente dell’Avis, mi sono sempre dedicato al volontariato, oltre che alla politica. Questa prima esperienza come consigliere comunale mi ha dato molto, come penso anche io di aver dato altrettanto, anche grazie al tempo libero che ora ho, da pensionato. Siamo poi aperti alle critiche costruttive, che ci permettono di migliorare».

La maggioranza è unita nel gruppo “Solidarietà e Partecipazione”. Qual è il suo giudizio su questa esperienza?
«Devo ripetermi: ottima. Tutto si decide nelle assemblee del mercoledì, in maniera partecipata. Sono stati raggiunti molti obiettivi, fra i quali ad esempio il Paese alto come Borgo più bello d’Italia, la piscina, il teatro, il velodromo. Non da meno la crescita dei servizi senza l’aumento delle tasse come l’Ici o la Tarsu sui rifiuti urbani. È ovvio che poi si avverta che tutto ha un maggior costo, ma è un discorso a livello nazionale».

Come sono i rapporti con l’opposizione?
«Per quanto mi riguarda sono ottimi: sono amico di Rossi, Olivieri, Marconi… ormai da vecchia data. La politica si discute nel Palazzo, fuori siamo tutti amici. Inoltre, da cristiano, non serbo rancore per nessuno: i valori come l’amicizia sono più importanti».

Per quanto riguarda le scogliere, in una delle interviste ai cittadini è emerso il problema dell’acqua stagnante sulla riva
«Adesso, grazie agli ultimi interventi a nord, abbiamo superato il problema. L’ottimale sarebbe stato costruire gli chalet a ridosso della ferrovia e le case sulla nazionale, ma è ovvio che non possiamo tornare indietro nel tempo».

I giovani e la politica in che rapporti?
«Servono i giovani, stiamo cercando di inserirli, ci sostengono molto, ma non è semplice. La politica richiede impegno e chi, ad esempio, ha famiglia, come me, deve sottrarre del tempo alla stessa. Io, che mi vanto di essere il più vecchio, ho potuto contare sempre sul supporto di mia moglie e delle mie due figlie».

Cosa ne pensa della legge elettorale con la quale si voterà alle politiche?
«Ci sono troppi partiti, ci dovrebbe essere un maggior controllo. Probabilmente le elezioni “ai piani alti” dovrebbero essere come quelle dell’amministrazione comunale».

Che idee ha sul Porticciolo turistico?
«Come è stato detto, non è fattibile con il Parco Marino, anche se rimane un ottimo progetto. Oltretutto San Benedetto, a 4 chilometri, probabilmente farà un altro molo, proprio ai confini con Grottammare».

Qual è la sua previsione sulle prossime amministrative?
«Credo in una rielezione di questa amministrazione».

Le probabili liste di sinistra possono impensierirvi?
«Non intaccheranno la nostra unità politica».

Lei si ricandiderà alle prossime elezioni?
«No. Sono felice di aver fatto questa esperienza, ma mi sono tirato indietro per la prossima tornata elettorale. Continuerò, comunque, a dare il mio contributo attraverso il partito».

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