SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dall’astensionismo al voto nullo, alla dispersione del voto nei piccoli partiti in contrapposizione al duopolio Berlusconi-Veltroni.
I Grillini sanno quel che vogliono e proprio in questi giorni è partita l’iniziativa “MettiamoCi una croce sopra, MettiamoLi in croce”.

«Non abbiamo nessuna possibilità di scelta – spiegano in una nota –  si tratta di eleggere in parlamento una casta autoreferenziale che ci impone di essere alimentata attraverso quel diritto di voto che ci è stato scippato da anni. Ed allora il suffragio universale si trasformi in un segno eloquente che indichi lo sfascio della politica attuale e il disprezzo dei cittadini nei loro confronti, per rivendicare il nostro diritto a non votare Nessuno di Loro».

La proposta dei Grillini di San Benedetto è quindi chiara: andare a votare, perché è un diritto, ma annullare la scheda con un simbolo chiaro che afferma: “Nessuno di loro”. Scorrendo i messaggi dei vari meet-up d’Italia, si nota che anche in altri gruppi hanno deciso di sostenere questa iniziativa.

Dal gruppo è stata avanzata anche un’altra proposta: «Dobbiamo far capire sin dall’inizio l’aria che tira, cominciando a rispedire al mittente le comunicazioni sulla campagna elettorale, che tra poco inizieranno ad intasarci le cassette delle poste nelle nostre abitazioni. E’ semplicissimo, basta prendere la comunicazione, non aprirla e scrivere su uno spazio libero “Ritornare al Mittente”, imbucarle sulle cassette postali che si trovano in città».

«Senza contare che – continua il gruppo di San Benedetto – le proposte di legge popolare per un “Parlamento Pulito” depositate al Senato sono state ignorate da quelli che sono i nostri dipendenti. Fuori i condannati. Due mandati. Votazione diretta del candidato. In un solo pomeriggio hanno firmato 350.000 italiani (V_Day dell’8 Settembre 2007). Firme certificate da pubblici ufficiali e dai comuni di residenza. Mai avvenuto in Italia».

Intanto il gruppo sta organizzando il V2-day, che si terrà il 25 aprile 2008 proprio a San Benedetto. Tre i punti di questo V2-day: abolizione del finanziamento pubblico all’editoria, abolizione dell’ordine dei giornalisti, abolizione del decreto legge numero 177 sulla radiotelevisione: «Noi italiani, con alle spalle il più grosso debito pubblico dell’Occidente, siamo costretti a finanziare i giornali, per una cifra calcolata sui 700 milioni di euro l’anno. Questi contributi, sanciti da una legge che avrebbe dovuto aiutare la nostra editoria in crisi, finiscono – attraverso norme clientelari, trucchi e vere e proprie truffenelle casse di grandi gruppi editoriali, finti giornali, giornali di partito, finti movimenti. Questo, permette ancor di più la manipolazione delle notizie: l’informazione sta sempre più diventando lo specchio della politica; non rappresenta più quel per cui è nata: la voce della pubblica opinione. È ora di dire “Basta”».

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