CUPRA MARITTIMA – La Scuola Kung Fu Club, di Cupra, l’unica nelle Marche riconosciuta dal Coni, compie vent’anni. Insieme al Maestro e fondatore Giuseppe Giosuè facciamo un bilancio delle attività

Qual è la differenza tra il kung fu e il karate?

«Il kung fu è cinese e ha schemi motori più complessi, mentre il karate è giapponese».

Quali corsi si tengono nella scuola oltre al kung fu?
«Il Tai Chi Chuan, che è una disciplina ancora più spirituale, considerata come lo yoga in movimento, il Chi Kung, che consiste in tecniche di respirazione e concentrazione, il Kali Escrima, proveniente dalle Filippine, il Pencack Silat, importato dall’Indonesia e il Kick Boxing. Ci sono poi corsi di difesa personale rivolti sia alle forze dell’ordine sia ad un pubblico generico per acquisire maggiore sicurezza in se stessi».

Come si svolge la vostra attività?
«Durante l’anno accademico organizziamo stage, seminari, corsi che consistono in un fine settimana immersi nella natura, corsi estivi e lezioni individuali, naturalmente tutti finalizzati all’acquisizione di crediti formativa per la scuola. Per ciascun corso viene consegnato un libro di testo per studiare la parte teorica».

Vi interessate anche di agonismo?

«Non è previsto. Le arti marziali in genere hanno come fine il confronto son se stessi. L’avversario è visto come un compagno di viaggio. Il Coni organizza comunque delle competizioni alle quali partecipiamo ottenendo buoni risultati, i nostri ragazzi hanno raggiunto infatti i primi tre posti».

Cosa intende per “cammino interiore”?

«Il kung Fu è un’arte filosofica che si basa sullo studio della cultura e delle tradizioni orientali. Lo scopo è quello di aiutare l’individuo a conoscere e scoprire la propria natura, attraverso un percorso interiore che permetta di migliorare l’equilibrio psico-fisico».

E’ consigliato per i più piccoli?

«Sì, come disciplina si basa su movimenti fluidi, aiuta la coordinazione e la circolazione. Naturalmente per i ragazzi viene praticato un approccio ludico. Negli anni scorsi il numero dei bambini era maggiore, però».

Come vi trovate nella realtà locale?

«Abbiamo una buona visibilità dato che siamo sempre chiamati per esibirci durante varie manifestazioni. A livello nazionale invece siamo riconosciuti per lo spessore tecnico».

A Cupra Marittima avete sempre trovato spazi adeguati?

«All’inizio usavamo la palestra della scuola elementare, poi ci siamo spostati nella palestra comunale, fino ad arrivare a preferire le palestre private per via degli standard qualitativi. Da quando è stata fondata la scuola il numero di iscritti varia dai 200 ai 130 su diverse fasce di età. Abbiamo inoltre aiutato la formazione di dieci allenatori che collaborano con la nostra stessa scuola».

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