SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Ha mostrato una notevole faccia di bronzo Malavolta nell’incontro con la stampa di ieri. Invece di chiedere scusa ai lavoratori ed alla città per le promesse mirabili fatte con la sua entrata in scena acquistando, la ex Surgela dalla Nestlè a fronte della drammatica desertificazione produttivo-occupazionale che lascia, ha mostrato il volto disinvolto di chi si può macchiare di gravi colpe e ribaltare la responsabilità sugli altri»: così l’Ugl condanna la “toccata e fuga” dell’imprenditore romano nella giornata di lunedì.

«La famiglia Malavolta non ha mai predisposto un piano industriale per la Foodinvest – continua la nota – Non ha mai pensato, in maniera razionale ed industriale al futuro dello stabilimento puntando sulle commesse della Nestlè, sulla diversificazione del prodotto, sul marchio di qualità e su altri clienti primari. Quando il saccheggio del territorio, della capacità professionale delle maestranze, e la rendita di posizione acquisita sono terminati e frantumati, allora ha messo in campo la proposta multipla concordataria per tornare a salvarsi, lasciando il cerino a bruciare nelle mani dei lavoratori, dei produttori e dell’intero territorio».

«L’indignazione dei lavoratori, la loro rabbia nasce da questa semplice constatazione: le bugie di Malavolta quando dice che sono i lavoratori ad aver fatto chiudere lo stabilimento di Porto d’Ascoli sono offensive e inaccettabili. Un industriale serio avrebbe chiesto un’Amministrazione Straordinaria per la Foodinvest; avrebbe continuato a produrre e si sarebbe seduto in un tavolo assieme alla parte sindacale ed Istituzionale per proporre un piano industriale serio e compatibile con la continuità del sito produttivo della ex Surgela. Invece le esternazioni di ieri danno conferma della giusta presa di posizione dei lavoratori» scrive il sindacato.

«L’Ugl ritiene che il Giudice Delegato ed il Commissario Giudiziale – termina la nota – debbano fare grande chiarezza e trasparenza sulla proposta concordataria avanzata dalla Foodinvest Verde Srl; è opportuno verificarne i presupposti, analizzare le modifiche profonde avvenute successivamente alla proposta concordataria, e dare una valutazione complessiva che sappia prendere in considerazione eventuali scelte diverse».

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