SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nessuno vuole parlare. Forse perché in casa Samb c’è la consapevolezza che le colpe vanno divise. Se non equamente, poco ci manca. Dirigenti, allenatore, giocatori. Un po’ ciascuno. Quell’Alfageme preso a bersaglio dal tecnico Piccioni dopo la sconfitta di Perugia, per esempio, sa tanto di capro espiatorio.
I TORMENTI DEL PRESIDENTE Arrabbiato, deluso, preoccupato. Tre aggettivi per descrivere lo stato d’animo del presidente Gianni Tormenti dopo la sconfitta della sua Samb a Perugia. L’imprenditore di Martinsicuro non ha parlato dopo la partita e non l’ha fatto nemmeno oggi. «Devo riflettere» ci ha detto nelle “viscere” del Riviera. Laconico.
Per ora comunque non è stata presa nessuna decisione. Nemmeno, per dire, quella di mandare in ritiro la squadra. Ma qualcosa bisognerà pur fare.
L’aria che si respira si è fatta di nuovo pesante. Un clima che non avvertivamo ormai da mesi. Al numero uno della società di Viale dello Sport staranno forse scorrendo in testa i tormenti – e il gioco di parole è voluto – di questi mesi. Un campionato nato malissimo e che potrebbe finire peggio. Il calendario del resto non aiuta.
Dal doppio turno in trasferta (Lucca e Perugia) si sperava di uscire con almeno qualche punticino in saccoccia. Niente di tutto questo. Peggio ancora: le altre corrono e la zona salvezza si è allontanata.
PICCIONI RISCHIA? Tormenti nel pomeriggio si è chiuso nel suo ufficio con il direttore sportivo Enzo Nucifora (pure lui ha tagliato corto: «Per ora non parlo»). Probabile che si sia discusso della posizione di Enrico Piccioni.
Le dichiarazioni del dopo-Perugia, con il tecnico rossoblu che ha fatto salire sul banco degli imputati il solo Alfageme – per carità, l’argentino ha giocato male, ma ridurre la sconfitta del “Curi” alla sua prestazione ci pare troppo limitato; e comunque anche Piccioni i suoi errori li ha commessi – quasi certamente non sono piaciute alla dirigenza.
La sensazione maturata nelle settimane passate, ovvero che tra ds e allenatore non ci sia più quella sintonia granitica che si converrebbe in situazioni come questa, è forte. Insomma, la Samb da un lato starebbe vagliando l’ipotesi di allontanare Piccioni; dall’altro si rende conto che la scelta sarebbe impopolare: agli occhi della piazza e, soprattutto, della squadra, indissolubilmente “schierata” con il proprio mister al quale, dobbiamo rimarcarlo, vanno riconosciuti grossi meriti nella rinascita rossoblu dopo gli 8 punti delle 12 partite targate Ugolotti.
Tormenti parlerà alla squadra mercoledì, dopo la partita di Coppa Italia contro il San Marino. Nucifora dal canto suo nel pomeriggio ha avuto un colloquio con Palladini.
TUTTO COME PRIMA Quattro punti da recuperare al Sorrento sestultimo. Gli stessi da recuperare all’Arezzo tre mesi fa, subito dopo il k.o. di Gallipoli, che costò la panchina a Ugolotti.
Azzerati quindi i sacrifici di tre mesi e passa di lavoro. La Samb è tornata laggiù, nella zona che scotta. Per rivenirne fuori servirà un’impresa. Possibile solo se tutte le componenti, interne ed esterne alla società, remeranno nella stessa direzione.

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