GROTTAMMARE – Attualmente l’unica informazione politica certa che i cittadini di Grottammare troveranno nella scheda elettorale è Solidarietà e partecipazione, che ha già presentato da due mesi il candidato sindaco, scelto tramite assemblea pubblica: l’attuale primo cittadino Luigi Merli.

Perché se le altre probabili liste del centrosinistra temporeggiano, si uniscono, perdono alleati, anche il centrodestra non ha le idee molto chiare: almeno fino ad ora.
Per Michela Almonti una delle gocce che hanno fatto traboccare il vaso è stata la conferenza che il centrodestra aveva inizialmente convocato ieri pomeriggio, domenica 24 febbraio, poi rimandata: «Prendo purtroppo atto che la conferenza stampa di ieri pomeriggio presso il residence Le Terrazze, per presentare candidato sindaco e lista ufficiale del centro-destra per le elezioni comunali, non si è tenuta. Il fatto è di estrema gravità e comunque indice di una totale incapacità degli attuali dirigenti locali di creare una coalizione capace di opporsi alla lista Merli, determinata dal protagonismo di qualcuno, che vorrebbe già vedersi assegnare le poltrone, a prescindere dal proprio risultato elettorale e quindi dalle capacità di rappresentare la popolazione di Grottammare».

È nata così la lista civica Pro Grottammare, assieme anche ad Anna Amici, anche lei distaccatasi da Forza Italia nei giorni scorsi: «Alla luce di questi ultimi desolanti avvenimenti, più che giusta e legittima appare la scelta già operata dalla sottoscritta di candidarsi a capo di una Lista civica, che è e rimarrà non succube ai descritti meccanismi partitici e ricattatori. Anzi; libera di chiamare a raccolta e quindi rappresentare nuovi e giovani cittadini, onde conquistare l’unico risultato utile: quello di battere la Lista Merli».

Il programma della nuova lista vede al centro il tema della «assoluta necessità di ridare voce e nuove prospettive di sviluppo a quella categoria di imprese che sin dall’800 ha rappresentato la peculiarità del tessuto economico di Grottammare: vivaismo e turismo».

Si andrà così contro la “cementificazione” per ridare spazio a vivaisti e giovani, avviare scuole provate di specializzazione per lo stesso settore, finanziate direttamente dagli attuali operatori del settore, avviare un Parco Turistico-Vivaistico, il tutto volto ad una diversa opportunità di lavoro, «rispetto al classico posto fisso “per raccomandazione”», aggiunge la Almonti.
Nel programma sono inserite anche le forme alternative di energia, le nuove forme di tecnologie e comunicazione, investendo nel cablaggio della città: «In sintesi – continua la Almonte – proporre per Grottammare tutte quelle forme di investimenti per riconquistare il tessuto sociale e civile della città, soprattutto attraverso l’offerta di nuove prospettive di lavoro ed il coinvolgimento delle fasce giovanili della popolazione».

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