PERUGIA – Il presidente Gianni Tormenti e il direttore sportivo Enzo Nucifora lasciano Perugia senza passare per la sala stampa. Facile intuire che se ne siano andati con il classico diavolo per capello.
Ecco allora che ci pensa Enrico Piccioni a “incendiare” il dopopartita del “Curi”: «A poche partite dalla fine, con questa classifica, posso tollerare gli errori, il gol mangiato, il passaggio sbagliato, ma non la mancanza di volontà» attacca l’allenatore della Samb. «Qui c’è qualcuno che deve dare qualcosa di più per la squadra, mi aspetto di più da chi è venuto qui a gennaio con grosse attese».
Il destinatario di questo sfogo è l’argentino Luis Maria Alfageme: « Lo voglio spronare, la Samb è una famiglia, ha bisogno di tutti e trenta i suoi giocatori, non ne bastano diciotto o diciannove».
Ma sul banco degli imputati c’è finito pure il tecnico rossoblu. Discutibili, almeno questa è la nostra impressione, le sostituzioni scelte dal Baffo. Lui replica così: «Alfageme e Tulli mi servivano perché sanno saltare l’uomo, il Perugia poteva soffrirli. Stesso discorso per Pistillo, che infatti nella riprese si è anche fatto vedere sulla fascia».
Poi una considerazione sul gol del Perugia: «Ci fosse stato Moi, molto bravo sulle palle alte, forse lo avremmo evitato. Il calcio purtroppo va così, ti crei le occasioni e poi se non le realizzi vieni punito. Siamo consapevoli di ciò, nelle due ultime trasferte abbiamo pagato fin troppo. Eppure se tiriamo fuori gli attributi usciremo da questa brutta situazione».

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