PERUGIA – Zero punti nelle ultime due partite. Febbraio finisce agli archivi nel peggiore dei modi. La zona salvezza infatti è passata da 2 a 4 lunghezze. Traduzione: per evitare i play out servirà un mezzo miracolo.
Ma dov’è finita la Samb di mister Piccioni? La Samb capace di andarsela a giocare in casa dell’Ancona e della Salernitana? Almeno fino a due mesi fa. La squadra che, si poteva anche perdere, ma sul piano del gioco, quello sì, faceva sempre e comunque la sua parte. Già, ma dove è andata a finire?
Lucca e Perugia, ahinoi, ci hanno (ri)consegnato una squadra che davanti fa una fatica terribile a segnare e che dietro, presto o tardi, combina la “frittata”.
Un dato ci preoccupa più di ogni altro: mai finora la Samb targata Enrico Piccioni aveva perso due partite di fila. Ma soprattutto: mai le aveva perse meritatamente, escluso Lanciano.
E a questo punto va da sé un’altra considerazione (e il direttore sportivo Enzo Nucifora non se la deve prendere): gli acquisti di gennaio non hanno dato alla Samb quel qualcosa in più che si sperava. Nessuna bocciatura definitiva, per carità, ma tolto Vicentini gli altri non stanno dimostrando abbastanza. La delusione più grande? Forse proprio quell’Alfageme criticato duramente da Piccioni nel dopopartita del “Curi”.

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