GROTTAMMARE – «Se dovesse vincere il centrodestra si farebbe un grosso passo indietro». Da 17 anni in consiglio comunale, Stefano Fabbioni è l’attuale presidente del consiglio comunale.

Quali sono stati risultati raggiunti dall’amministrazione Merli?
«I risultati si vedono quando si va a raffrontare il programma proposto e ci si rende conto che è stato eseguito per intero. Sulla scia di Massimo Rossi, abbiamo aumentato la qualità della vita dei cittadini, con spazi pedonali a scapito delle auto».

Come sono i rapporti con l’opposizione?
«In Consiglio, tolti quei momenti che portano poi ad una degenerazione, c’è un rapporto politico, ma l’opposizione è piuttosto strumentale, di facciata».

A novembre 2007 Raffaele Rossi affermò che lei avrebbe dovuto «dimettersi da Presidente del Consiglio Comunale».
«Rossi vorrebbe che nessuno lo contraddica ed io voglio poter esprimere le mie opinioni. Se avesse voluto provare a sfiduciarmi, avrebbe potuto presentare una mozione in consiglio per una verifica, cosa che non è stata fatta».

Per quanto riguarda le critiche al piano regolatore?
«Nel 1998 sono state riportate molte zone da edificabili ad agricole ed ora, gli stessi che ci criticavano per questo cambio, dicendo che avremmo bloccato l’economia, ci accusano di essere cementificatori: non sono credibili».

Lei ha affermato che non crede «alla “conversione ambientalista” di questo centrodestra»
«Il comune stabilisce attraverso il Piano Regolatore dove e quanto si può costruire. Il quando lo determina il mercato, cioè la legge della domanda e dell’offerta. L’importante è quello che il Comune in questi anni ha ottenuto in termini di spazi pubblici: attrezzature sportive, piscina, teatro, ecc. Grottammare ha costruito, si, ma infrastrutture come piazze, piscina, scuole… Ci vuole un minimo di coerenza».

Porticciolo turistico, strada centro-zona ascolani, parcheggio in centro: voi di Rifondazione cosa pensate di queste tre proposte?
«La terza strada è inserita nel Piano regolatore, ma il rapporto costi/benefici non quadra: una spesa esorbitante per non risolvere il problema viabilità, visto l’imbuto che si troverebbe sia a nord che a sud della città. Il porticciolo non può realizzarlo il Comune sempre per i costi. Dovrebbe farlo un privato, ma comunque anche lì andrebbe vagliata la possibilità per via del Parco Marino. Parcheggi in centro… Non occorrono. Dove poi? Sotterranei in Piazza San Pio? Lavori e spese enormi per pochi posti».

Sempre a proposito di Piano regolatore, è vero che si sta pensando di modificarlo prima del tempo?
«Occorre iniziare a ragionare sulle previsione che non si sono avverate, senza fretta».

Preferirebbe una maggior partecipazione?
«Ci credo molto e da noi funziona, ma i cittadini dovrebbero approfittarne di più, probabilmente si sono un po’ abituati a questa innovazione. Forse un maggior uso di internet ci verrebbe incontro».

Qual è la sua previsione sulle prossime amministrative?
«Il buon lavoro fatto verrà giudicato positivamente dai cittadini, comprese anche quelle che saranno le nostre proposte per il futuro. Sono stati raggiunti anche gli obiettivi che in passato sembravano lontani anni luce, come la piscina».

Un pensiero per ognuno dei tre (o quattro) possibili candidati di destra?
«Non mi sento di dare consigli al centrodestra. Una loro vincita sarebbe come un tornare indietro».

Per quanto riguarda le altre liste di sinistra?
«Per loro parla il passato, oltretutto sono tornati in politica solo per rancori personali, non per il bene del cittadino. Inoltre con questo sistema elettorale non avrebbero margine politico».

Lei si riproporrà alle prossime elezioni?
«Come Santori, probabilmente, dopo 17 anni di Consiglio comunale, lascerò spazio ai giovani, che hanno ottime idee. Continuerò ovviamente a occuparmi di politica».

I punti chiave del programma elettorale?
«Sarà incentrato sul territorio e l’ambiente, riguarderà il problema dei rifiuti – l’obiettivo è di arrivare a togliere i cassonetti in mezzo alla strada -, più sensibilità all’energia alternativa: dobbiamo diventare un’eccellenza».

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