SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Delicata, pure stavolta. La solita vigilia in casa Samb. Sarà sempre così da qui alla fine del campionato. Dieci finali, 30 punti a disposizione. Bisognerà guadagnarne più della metà. Per inciso: almeno 16.

Si parte da Perugia. La squadra di Cuccureddu, se è vero che viene da cinque sconfitte consecutive nelle ultime partite casalinghe, si è rigenerata dopo il colpo di Massa. Dall’altra parte una Samb che fuori casa non vince da un anno e che nella stagione in corso lontano dal Riviera ha messo insieme appena 5 punti.

Sfida possibilmente da non fallire quella del “Curi”. Presentarsi all’ultima sosta del campionato (in programma il prossimo 2 marzo) con un altro risultato negativo sarebbe deleterio. Per il morale, l’ambiente e, soprattutto, la classifica: sono 2 i punti di distacco dal Potenza, con i lucani che stazionano sull’ultimo posto buono per la salvezza diretta. Considerando che la squadra di Arleo riceverà la visita della Sangiovannese. Tradotto: facile prevedere che arriveranno i 3 punti. Altrettanto non possiamo dire per la Samb, di scena su un campo tradizionalmente ostico per i colori rossoblu.

ECCO PERCHE’ SPERARE Da un lato l’ambiente, probabilmente sfavorevole ai biancorossi, protagonisti di un campionato fallimentare, stando almeno agli obiettivi di inizio stagione. Se è vero che sugli spalti del “Curi” ci saranno i bambini delle scuole medie inferiori e superiori, fatti entrare gratis dal neopresidente Di Marzo; dall’altro è facile intuire l’ostilità della frangia più fedele della tifoseria umbra.

C’è poi, come detto, il trend negativo del Perugia formato casalingo: un eventuale inizio favorevole alla Samb, potrebbe mettere addosso ai padroni di casa la paura di fallire anche stavolta.

Sull’altra sponda gli uomini di Piccioni dovranno stare attenti a non ripetere i soliti errori compiuti in trasferta: passare in vantaggio per poi farsi riprendere. E’ già successo quattro volte da quando Piccioni si è seduto sulla panchina rossoblu.

LE ULTIME Recuperato Tinazzi, sfebbrato, ma si ferma Moi. Per il centrale rossoblu uno stiramento al gluteo: tornerà a disposizione dopo la sosta. Al suo posto, al fianco di Camisa, giocherà Servi, di nuovo in campo dal primo minuto dopo cinque mesi (l’ultima vlta nella disgraziata trasferta di Pescara).

Ventuno i convocati per la trasferta di Perugia. Sono rimasti fuori, oltre a Moi, gli infortunati Alteri, Stillo e Soddimo e gli squalificati Visi e Santoni.

FORMAZIONE Sciolto il dubbio che riguarda la maglia numero 3: Vicentini dovrebbe avere vinto il ballottaggio con Loseto.

Atteso dall’esordio in campionato pure l’altro ex Pescara, il portiere Bartoletti, che rimpiazzerà lo squalificato Visi. Per il resto spazio alla coppia di centrali Camisa-Servi, mentre l’ultimo posto in difesa sarà appannaggio di Tinazzi. A centrocampo, da destra verso sinistra, Giorgino, Palladini e Ferrini. In avanti, a sostegno di Curiale, Morini e Cia.

Al seguito dei rossoblu non più di 2-300 tifosi.

QUI PERUGIA Pochi dubbi per mister Cuccureddu, che recupera Rizzo, il quale tornerà nell’undici titolare. Gli farà posto Ungaro. Il modulo: il canonico 4-4-2, con Puggioni tra i pali, linea difensiva comprensiva di Rizzo, D’Andrea, Accursi e Cherubini; in mediana La Vista, Catinali, Quadri e Anaclerio; coppia d’attacco Mazzeo-Ercolano.

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