GROTTAMMARE – Assessore allo Sport nel gruppo di Solidarietà e Partecipazione, Natale Santori è determinato, vede le discipline sportive come un momento di aggregazione ma soprattutto di crescita individuale.

Quali sono i risultati raggiunti dall’amministrazione Merli, e in particolare nello sport?
«Sono state fatte molte cose, che sono sotto gli occhi di tutti. Siamo partiti dieci anni fa, non c’era ancora neanche l’assessorato allo sport. Come prima cosa fu organizzata una partita di football americano. Da lì sono state fatte molte cose, come il campionato nazionale di Mountain bike, i tornei di beach volley di serie B, i tornei di Burrago, il palio del pattino… Sono attività che arrivano subito alla persona. E poi ci sono le varie strutture, è stato rimesso a posto il campo sportivo, la piscina, il velodromo – che verrà terminato verso maggio -, il nuovo campo da tennis alla ex Ferriera».

Come rilanciare ulteriormente lo sport a Grottammare, per il prossimo mandato?
«Occorre una struttura polivalente gestita da associazioni, che possa fungere da richiamo per tutti gli sport. Lo sport non è solo divertimento, per questo dobbiamo cercare di divulgare una cultura sportiva. Ad esempio nell’adolescenza occorrerebbe far provare tutti gli sport ai ragazzi che poi, in base alle loro attitudini, sceglieranno quello che più si adatta. Occorre che i genitori sappiano aiutare i bambini in questo percorso di formazione, senza pensare che ogni bambino debba essere un campione».

E per quanto riguarda il doping?
«Occorre aprire gli occhi: pensiamo sempre che come piccolo paese siamo esenti, ma anche a Grottammare c’è chi ne fa uso».

Nelle scuole dell’obbligo spesso i bambini non fanno ginnastica perchè le insegnanti “non sanno farlo”; l’esperto costa quindi non viene impiegato per tutta la durata dell’anno, ma solo per pochi mesi: il Comune non potrebbe intervenire?
«Fanno già poco all’Università, figuriamoci nella scuola dell’obbligo. Le insegnanti, per insegnare educazione motoria, fanno un corso che dura 10/15 giorni, di certo non può bastare. Alle scuole Medie quest’anno abbiamo realizzato un opuscolo “Sportivamente”, un manuale di educazione sportiva. Alcune classi delle scuola Primaria la mattina si recano in piscina. Certo, può essere sempre fatto qualcosa in più, specialmente riguardo l’interesse mostrato dalle istituzioni».

Con l’opposizione ci sono stati contrasti in merito all’iniziativa “Serata d’onore”, organizzata dall’associazione “Studio Movimento” di cui lei è responsabile, così come è titolare dell’omonima palestra “Studio movimento”.
«I rapporti non sono malvagi. Mi ha dato fastidio quel risalto ad un avvenimento in particolare, è stata confusa la professione privata con la politica. Se un privato organizza qualcosa per i cittadini, dove se non nella propria città? Ed invece mi si è accusato di conflitto di interessi, per una somma di circa 1.400 euro all’anno, una minima parte del totale speso per l’organizzazione della serata. Non mi sento in colpa».

Afferma di non avere un politico preferito, perché?
«Potrei affermare che il politico preferito sono io: non è importante il colore, è importante la persona, che deve avere la giusta visione delle cose».

Qual è la sua previsione sulle prossime amministrative?
«Vedo la speranza dei cittadini e non vedo alternative. E poi c’è il detto “chi lascia la strada vecchia per la nuova…”. Come Sindaco occorre una persona adatta, che abbia esperienza. Conosco Merli, a volte può sembrare un po’ austero, ma conosce, ha esperienza, percepisce con anticipo ciò che potrebbe essere fatto, è lungimirante e credo che sia la persona giusta per ricoprire il ruolo di Sindaco».

Lei si ricandiderà alle prossime elezioni?
«Sono più propenso a lasciare lo spazio ai molti giovani che stanno frequentando le riunioni, hanno molte idee».

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