MARTINSICURO – Via Aldo Moro, via Roma, via Colombo e altre traverse annesse alle strade principali del centro cittadino: percorrerle può costituire una vera e propria incognita per pedoni, ciclisti e le stesse auto. Strade strette, con parcheggi in ambo i lati della carreggiata fanno rabbrividire i conducenti delle auto al pensiero di specchietti retrovisori che si sfiorano, e di paraurti che negli incroci a scarsa visibilità rischiano lo struscio con veicoli sbucati all’ultimo momento. Ma se alla conformazione di strade urbane concepite in un’epoca in cui il traffico viario era decisamente inferiore ci si deve pur rassegnare, non si può invece soprassedere all’intemperanza di molti martinsicuresi che, pur lamentandosi in molte occasioni della pericolosità delle strade cittadine, contribuiscono non poco ad accentuarne l’insicurezza. Basta percorrere le vie del centro in qualsiasi giorno e a qualunque ora della giornata – ma specie poi nelle ore di punta – per trovare un po’ ovunque auto parcheggiate alla meno peggio su marciapiedi, in prossimità di incroci, su posti riservati a disabili, in divieto di sosta. Il risultato è che le carreggiate già strette si riducono ad un senso unico alternato di marcia, i crocevia diventano una vera e propria incognita da attraversare, e le aree gialle destinate al parcheggio per disabili delle appropriazioni indebite da parte di automobilisti irrispettosi dei diritti altrui.

Di certo la viabilità a Martinsicuro sarebbe più scorrevole e meno pericolosa se il senso civico dei cittadini fosse maggiormente rivolto al rispetto delle regole del codice della strada, e se la Polizia Municipale provvedesse ad intensificare i controlli nelle vie a maggiore scorrimento, multando i contravventori. Parcheggiare l’auto in sicurezza a qualche centinaio di metri di distanza dalla destinazione, oltretutto, è salutare per due motivi: abbassa il rischio di incidenti e permette di fare due passi all’aria aperta.

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