GROTTAMMARE – Tre mesi e sei giorni: tanto è durata l’imbattibilità del Grottammare. La serie magica della banda Izzotti, che non perdeva dall’11 novembre con il Campobasso (finì 2-3), si è fermata a quota undici, ma nessuno avrebbe mai pensato che ciò sarebbe accaduto proprio al cospetto dell’ultima della classe.
Come contro i molisani, è stato ancora una volta il “Pirani” il teatro della disfatta, per un Grottammare che ancora una volta ha dimostrato di trovarsi maggiormente a suo agio lontano dalle mura amiche. Emblematico il fatto che il rendimento casalingo dei biancazzurri sia quasi da play-out (superiore soltanto a quello delle cinque squadre in zona retrocessione), mentre il cammino esterno sia secondo soltanto a quello, quasi disumano, della capolista Angolana.
QUALCOSA NON VA Che qualcosa si fosse inceppato nella “macchina perfetta” Grottammare, lo si era intuito dal fatto che i biancazzurri non riuscissero più a trovare la via del gol da due partite, ma quanto meno – dettaglio non trascurabile – la porta di Domanico rimaneva inviolata da ormai 360 minuti e la difesa restava la seconda meno perforata del girone F.
Sconfitta a parte, il rammarico maggiore è dovuto ai risultati più che favorevoli provenienti dagli altri campi: per la terza domenica di fila Traini e soci non hanno saputo approfittare dei mezzi passi falsi delle dirette concorrenti alla promozione (leggi pareggi delle due capoliste e sconfitta del Campobasso) e ora, almeno per restare in zona play-off, dovranno invece iniziare a guardarsi le spalle da Morro d’Oro e Recanatese che si avvicinano minacciose.
LA TRASFERTA DI MONTE SAN GIUSTO Domenica un Grottammare che ha raccolto due punti nelle ultime tre partite farà visita alla capolista Sangiustese, lontana 7 lunghezze, imbattuta da nove turni e in piena lotta con la Renato Curi (unica squadra vittoriosa a Monte San Giusto) per la promozione diretta.
I rossoblu che non perdono dalla trasferta di Centobuchi (era il 2 dicembre, finì 2-0) si troveranno di fronte un Grottammare che, se da una parte non riesce a vincere da un mese, è imbattuto fuori casa dalla bellezza di addirittura 17 turni: precisamente dal 14 ottobre, ovvero dalla partita di andata con il Cologna Paese, affrontato proprio domenica scorsa.
PERICOLO NUMERO UNO Il Grottammare dovrà fare attenzione soprattutto a Luigi Giandomenico: talentuoso fantasista, classe ’78, con un’intera carriera trascorsa in importanti piazze di Serie C come Arezzo, Reggiana, Brescello, Ancona, Monza e Cisco Roma. Per il trequartista, nativo di Macerata, anche sei mesi in serie A nel Perugia di Gaucci: si tratta, insomma, di un giocatore in grado di fare la differenza in qualsiasi momento, un vero e proprio lusso per la categoria.
LE ULTIME A mettere in ansia mister Izzotti, come se non bastassero il momento difficile e la forza dell’avversario, ci si mettono anche le assenze dello squalificato Curzi e degli infortunati Domanico e Lopetuso. Il portiere sarà sostituito da Di Salvatore, mentre Marranconi si riprenderà il suo posto in difesa.
Intanto si è ristabilito Tealdi. E’possibile che dopo i quattro gol incassati dal fanalino di coda, Izzotti opti per una formazione più coperta del tanto caro 4-2-3-1.

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