SAN BENEDETTO – Ventiquattromilacinquecentosettanta metri quadri, 87 mila metri cubi. Una grande “L” che parte dalla tribuna est e “muore” dietro la Curva Sud. Lungo questo percorso metteteci un albergo di 115 camere, una foresteria, un parcheggio interrato capiente per circa 250 posti auto, una mensa, un campo di calcetto, uffici, palestre, aule didattiche, servizi pubblici e ristoranti. E’ il progetto per la messa a norma dello stadio Riviera delle Palme presentato dai proprietari della Sambenedettese Calcio all’amministrazione comunale lo scorso gennaio. Finalmente lo conosciamo.
Nel tardo pomeriggio odierno (giovedì) il presidente rossoblu Gianni Tormenti, accompagnato dai suoi collaboratori, i consulenti finanziari Nazzareno Ciriaci e Antonio Zambetta e l’architetto Leo Medori, ha presenziato alla Commissione comunale congiunta che comprende Bilancio, Urbanistica e Lavori Pubblici, presiedute rispettivamente da Pino Nico, Luca Vignoli e Libero Cipolloni.
UN RIVIERA AL PASSO COI TEMPI I Tormenti vorrebbero dare alla città e alla Samb un Riviera delle Palme ispirato agli stadi inglesi e spagnoli. Un impianto fruibile non solo 17 volte a stagione (nei giorni in cui si giocano le partite), ma tutto l’anno. «Non c’è niente di simile in Italia» sintetizzano i collaboratori degli imprenditori di Martinsicuro.
SERVONO 40 MILIONI Questo dovrebbero spendere i proprietari della Samb. L’obiettivo? Ricavare degli utili per rientrare dai costi di messa a norma dello stadio rossoblu. «Va fatto entro il 30 giugno, come prescrive la legge», ha detto il presidente della Samb.
Ma vediamo, nel dettaglio, questi costi. Partiamo dai 3 milioni e mezzo necessari per risistemare l’impianto di Viale dello Sport secondo il decreto Amato. Altri 6 fanno capo agli oneri finanziari, mentre 30 sono quelli che rispondono alla voce “realizzazione e allocazione” del progetto. Infine, fa notare Ciriaci, vanno messi in conto «ulteriori 500 mila euro di imprevisti».
SCHEMA RIASSUNTIVO Cliccate sul primo allegato, in alto a destra, nella sezione fotogallery. Vedrete quattro colori, in rappresentanza di altrettante aree. Partiamo dal basso, ovvero dalla zona rossa, dietro la Curva Sud: 3.880 metri quadrati di spazio di servizio per la Samb, vale a dire il 20% degli 87 mila metri cubi nei quali si sviluppa l’intero progetto. Lì ci sono palestre, uffici, aule didattiche, un campo di calcetto al coperto e una foresteria.
La zona blu invece – 12.400 metri quadrati – riguarda gli uffici vendibili a terzi con diritto di superficie del Comune, quelli che quindi, come precisato da Ciriaci, «resteranno di proprietà del Comune di San Benedetto».
Passiamo al giallo, che simboleggia l’albergo di 115 camere cui facevamo riferimento (5.850 metri quadrati). Sotto questa struttura – e siamo alla zona colorata di verde – altri 1.670 metri quadrati, con una mensa, un ristorante e dei servizi pubblici.

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