SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dopo “M’Illumino di meno” ecco “M’illumino di più”, la nuova manifestazione per sensibilizzare contro il risparmio energetico.

Stiamo scherzando, ovviamente, anche se veniva da chiedersi quale fosse il senso recondito di almeno una ventina di lampioni accesi, a mezzogiorno di giovedì, in tutte le traverse di viale De Gasperi dall’Albula fino al Liceo Classico. Anche nelle vie limitrofe l’insolito insensato sfavillare di lampade condiva di luce artificiale il cielo sgombro di nubi e l’aria tersa della primavera incipiente.

Anche in via Romagna di fronte all’edificio dell’Asur i lampioni erano accesi, quasi a voler protestare per l’imminente vendita dell’edificio con conseguente smantellamento del postmoderno poliambulatorio.

In via Friuli, idem, anche senza poliambulatori di sorta.

Se quello di giovedì è stato un test per verificare il funzionamento della pubblica illuminazione, è andato sicuramente bene.

Peccato che ci risulta che nessuno dal Palazzo di viale De Gasperi lo abbia preventivamente comunicato ai cittadini i quali, si sa, sono sempre più sensibili alle tematiche del risparmio energetico.

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