GROTTAMMARE – Tanto tuonò che non piovve. Anzi: di nuvole all’orizzonte ce ne sono tante, ma nessuna di queste sembra carica di nulla. Fuor di metafora: il centrodestra grottammarese sembra dilaniato ancor prima di iniziare la campagna elettorale. E ancora di più della coalizione, è Forza Italia, il partito principale, ad essere bloccato.

Ricostruiamo la storia: Vittorio Santori, coordinatore provinciale del partito, appoggia la candidatura del consigliere comunale Maria Grazia Concetti. Il partito grottammarese, però, ha scelto come proprio nome Filippo Olivieri. Anna Amici, sempre di Forza Italia, in totale disaccordo con Santori e la Concetti, ha rilanciato annunciando una propria lista civica dove «non candiderò chi mi ha offeso».

Di fronte alla triplice azzurra, restano ai margini Roberto Marconi, ex Udc, che comunque ha dichiarato di non volersi candidare, e Raffaele Rossi, che invece era disponibile ad una campagna elettorale come candidato sindaco e invece si è visto porre dei veti dai vertici di Forza Italia (vedi Santori). Per lui sarebbe pronto, in caso di vittoria del centrodestra, la poltrona di vicesindaco.

In questo marasma, sicuramente se la ride il sindaco Luigi Merli, che non sarà certo impensierito dalle due liste di centrosinistra (che comunque formeranno un unico cartello elettorale, anche se in diversi hanno abbandonato “Grottammare Futura” non condividendo l’operazione di fusione con “Uniti per Grottammare” di Antonio Bruni). Vince chi prende un voto in più e, vedendo quel che sta accadendo al centrodestra, dove il rischio di una corsa autonoma di tre o più gruppi (An, Fi, e qualche civica) si fa sempre più reale. E cosa accadrà quando e se bisognerà scrivere un programma condiviso?

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