SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Enrico Piccioni replica allo sfogo del presidente Gianni Tormenti dopo il k.o. di Lucca (cliccate QUI). Lo fa senza polemizzare, ma lo fa.
L’allenatore rossoblu sta con la squadra e non vuole sentire parlare di una Samb timorosa e rinunciataria dopo il gol dell’illusorio 1-0 messo a segno da Curiale. «Il proprietario della società è normale che sproni i giocatori e li tenga sulla corda, ma la Samb domenica ha sbagliato solo 10 minuti della ripresa, dall’8′ al 20′. Per il resto ho visto forse la migliore Samb della stagione in trasferta, una squadra che fino al gol dell’1-1, che andava annullato per un fallo su Moi, ha giocato in maniera perfetta».
«Il pareggio ci ha tagliato le gambe – ha proseguito Piccioni – ci siamo innervositi: questo, va detto, non deve succedere. Abbiamo iniziato la ripresa bene, scendendo in campo concentrati, poi dall’8′ al 20′ siamo andati in difficoltà. Ma il gol è venuto su un’azione di contropiede».
Due dati: a Lucca è maturata la terza sconfitta della gestione Piccioni e per la prima volta da quando il tecnico sambenedettese è seduto sulla panchina rossoblu, il portiere Visi ha dovuto raccogliere in fondo al sacco due palloni.
«E questo mi ha dato parecchio fastidio. E’ la battuta d’arresto che mi rammarica di più, perché l’avevamo preparata benissimo questa partita e fino all’1-1 si è visto. Va poi dato merito anche agli avversari: secondo me la Lucchese è la squadra più forte del girone. Però fossimo andati al riposo in vantaggio sarebbe finita diversamente: stavano facendo tanti falli e il pubblico li fischiava».
Rimane la sensazione di avere gettato alle ortiche l’ennesima occasione per uscire dalla zona play out. «Beh, certo. Ma siamo preparati a dover soffrire fino alla fine. La sconfitta non lascerà nessuno strascico. I ragazzi faranno il loro dovere e non molleranno mai da qui all’ultima giornata. Ho, anzi: abbiamo, questa certezza. Dopo il k.o. di Lanciano siamo ripartiti, sarà così anche stavolta: Lucca è già archiviata, da oggi pensiamo solo al Perugia. Dobbiamo solo essere più concreti sotto porta e magari più precisi nell’ultimo passaggio. A Lucca ne abbiamo sbagliati diversi, vanificando importanti situazioni per segnare».
Qualche considerazione sui singoli. Quant’è dura rimpiazzare uno come Palladini… «Ottavio, senza nulla togliere agli altri, è bravissimo a coprire la difesa e dettare i tempi a centrocampo. Ma Carboni e Vitiello hanno fatto la loro parte, il fatto è che per motivi diversi non avevano i 90′ nelle gambe. Questo l’abbiamo un po’ pagato».
Siamo ancora qua a rincorrere una salvezza diretta distante due lunghezze. E all’orizzonte c’è un ciclo di partite molto importanti. «Dal momento in cui sono arrivato su questa panchina sapevo che fino alla fine avremmo sofferto. Abbiamo magari dei limiti, dobbiamo migliorare, ma lo spirito è quello giusto. Abbiamo ben chiaro in testa l’obiettivo da raggiungere. Due punti sono lo spazio di una partita e poi non dimentichiamoci che le quattro partite più importanti, Potenza, Pistoiese, Juve Stabia e Massese, devono ancora venire».

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