SAN BENEDETTO DEL TRONTO – E’ l’evento di atletica più importante che la città abbia mai potuto ospitare. Stiamo parlando dei Campionati Italiani Assoluti di Lancio, che si terranno dal 23 al 24 febbraio presso il Campo Scuola di Atletica Leggera. La manifestazione, organizzata dalla società sportiva Asd Collection e dal Centro Marcia Solestà, in collaborazione con la Fidal, il Coni, il Comune di San Benedetto, la Provincia di Ascoli Piceno e la Regione Marche, prevede l’assegnazione di 18 titoli maschili e femminili per le tre categorie in gara, cioè il lancio del disco, del martello e del giavellotto. Tra gli atleti che si sfideranno nelle 3 discipline, ci sarà anche una nutrita compagine che rivedremo sicuramente alla Olimpiadi di Pechino del 2008.

Parteciperanno campioni come Mauro Biondi dell’Atletica Collection, Clarissa Claretti, settima ai Campionati Mondiali di Lancio del Martello, o Aurora Narcisi, già Campionessa Italiana del Lancio del Peso Indoor. Nutrito anche il gruppo marchigiano, rappresentato dal discobolo Nazzareno di Marco, da Marco Lingua e Nicola Vizzoni specialisti nel lancio del martello, dal giavellottista Gianluca Tambei e da Andrea e Alessandro Botti. «Con questo avvenimento la Provincia di Ascoli diventa lo sponsor ufficiale delle manifestazioni di Atletica targate Fidal – commenta l’assessore provinciale allo Sport, Nino Capriotti, durante la conferenza di presentazione dell’evento – Questi campionati avranno anche delle ripercussioni sul turismo, visto che ci sarà un incremento di presenze utili nelle strutture alberghiere della zona. Un’occasione molto favorevole in questo periodo dell’anno».

Giuseppe Scorzoso, consigliere Nazionale Fidal, ha ribadito l’importanza che questa prova può avere per gli atleti, anche in termini di preparazione in vista dei giochi olimpici. Il consigliere, dunque, ha chiesto agli organizzatori una maggiore attenzione nei confronti dei loro bisogni: «Non dimentichiamoci che molti di loro parteciperanno alle Olimpiadi di Pechino – commenta Scorzoso – E’ necessario che gli organizzatori mettano gli atleti in condizione di potersi cimentare in queste prove nella più assoluta tranquillità».

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