GROTTAMMARE – «Stiamo progettando di creare, entro l’anno, una struttura polifunzionale, in via Tintoretto (zona Ischia, ndr) ristrutturando l’attuale Circolo Tennis di Grottammare. Sarà la sede di un Centro permanente per il minibasket. Il fine è quello di creare un centro di aggregazione sportiva giovanile che diventi, col tempo, punto nevralgico anche per le zone limitrofe».
Carmine Chiodi, presidente della Junior Basket Club Grottammare, ci illustra le ambizioni della sua società. Chiodi ha iniziato il suo sodalizio con la pallacanestro con il Basket Club di San Benedetto del Tronto. Nel ’97 invece, ha inaugurato l’avventura nel club biancazzurro.
Presidente, come si sta sviluppando il progetto Junior?
«La Junior è una costola del Basket Club sambenedettese, nata con l’obiettivo di creare una realtà autonoma a Grottammare e la prospettiva di giocare nel campionato di Promozione. Dalla fondazione, nella stagione ’97-’98, abbiamo giocato cinque campionati, poi ci siamo dovuti fermare con la prima squadra e abbiamo portato avanti solo il settore giovanile. Tre anni fa, abbiamo ripreso il campionato in Promozione e lo scorso anno il meritato salto di livello. Purtroppo la squadra sta pagando l’inesperienza, ma dopo un inizio piuttosto difficile, almeno ora si perde di misura. Segno che il gruppo sta maturando. I ragazzi fanno molti sacrifici e li fanno solo per passione».
Quali problemi affronta la dirigenza di una società giovane?
«Siamo abbastanza fortunati da questo punto di vista. L’amministrazione comunale di Grattammare, in particolare nelle persone del sindaco Merli, dell’assessore allo Sport Santori e dell’assessore al Commercio Lisciani, ci ha aiutato notevolmente. Ci siamo trasferiti dalla palestra dell’Istituto Leopardi, che non aveva i requisiti per ospitare competizioni, a quella dell’istituto Fazzini-Mercantini, in cui ci alleniamo e giochiamo le partite in casa. Purtroppo rimane l’annoso problema della disponibilità della struttura in relazione all’organizzazione, talvolta tardiva, delle attività scolastiche. Ovviamente ci sono anche i soliti problemi economici, ma amici e appassionati sostengono e condividono i nostri progetti. Il Basket Club San Benedetto, inoltre, forte della sua lunga esperienza, sopperisce alle carenze gestionali».
Quali sono le prospettive per la squadra?
«Comunque vada il campionato in corso, ci portiamo dietro un bagaglio di errori, ma anche di esperienza. Se anche dovesse arrivare una retrocessione, abbiamo creato le basi per preparare al meglio i prossimi campionati e mantenere salda la posizione in serie D. Nel frattempo stiamo lavorando, attraverso la promozione del minibasket, affinché ci sia la possibilità di preparare i giocatori più giovani, futura risorsa della squadra».
Quali valori credete di insegnare ai vostri ragazzi?
«Lo scopo del Centro permanente di cui parlavamo è di creare un movimento sportivo e sociale intorno ai giovani, un punto di riferimento che stimoli la nascita della passione sportiva e i valori della sana competizione che si arricchisce di mutua partecipazione. I ragazzi sono il seme del futuro e la loro crescita morale rende omaggio alla bellezza dello sport».

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