PESARO – La Premiata Montegranaro sbanca anche l’Adriatic Arena di Pesaro, consolidando il secondo posto a braccetto con l’Air Avellino. Cornice di pubblico da brividi nell’impianto biancorosso, che conta quasi 9 mila persone, delle quali 2 mila di fede gialloblu.
Il tabellone alla fine recita 88-91: gli ultimi 20 secondi sono al cardiopalma e vengono risolti da una tripla di Vitali da oltre 9 metri da canestro.
Calorossissima l’ospitalità dello staff della Scavolini: per un minuto tutti in piedi ad applaudire la squadra ospite. La sintesi? E’ il bello di questo sport, nel quale, che si vinca o si perda, la sportivita regna sempre sovrana.
Palla a due a Montegranaro che apre le danze subito con un 4-0 sotto la regia di un capitan Amoroso ritrovato e grazie soprattutto a Ford (l’ex di turno) che con una prova monumentale e 27 punti finali, non lascia nemmeno cadere le briciole sul parquet di Pesaro.
Di fronte, una Scavolini impacciata e priva di mordente agonistico, che nel primo quarto viene tenuta in partita solo dall’altro ex di turno, Slay e dalle bombe dal perimetro di un autoritario Clark. Dopo 13 minuti siamo 22-42, Premiata implacabile sotto canestro dove Rè-Ford colleziona anche tre stoppate stile Nba con una facilità disarmante.
A farne le spese l’eterno Myers e l’americano Hicks sotto gli occhi di mister Sacripanti quasi incredulo, poi un canestro di Fultz ,blocca all’improvviso la Premiata, Garris e Minard appaiono stanchi e privi di quella rabbia agonistica che ne ha contraddistinto questa stagione.
Pesaro risale la china prima dell’intervallo di meta partita chiudendo il secondo quarto con soli 9 punti di differenza (34-45) trascinata da uno Slay entrato in partita e da Clark che con due tiri chirurgici dal perimetro danno una sparenza ai 7 mila tifosi della Vuelle.
La ripresa si apre sui binari degli ultimi minuti del secondo quarto, Pesaro ci crede e con una difesa attenta non concede nulla alla Sutor che fa fatica a creare azioni corali e si affida ai vari Amoroso e Ford (11/11 da due) per tenera a distanza una Scavolini sempre sotto nel punteggio ma mai rassegnata alla sconfitta.
Poi a tre minuti dalla fine del terzo quarto due siluri da oltre setta metri di Clark riportano a solo due lunghezze Pesaro (57-59), l’Adriatic Arena diventa una bolgia e i fischi sono assordati durante gli attacchi degli ospiti, salvati dalla vena realizzativa di quel Vitali che dalla panchina con due tiri da tre gela le velleità di rimonta dei pesaresi fissando il risutato sul 66-76.
Gli ultimi 10 minuti sono un vero spot per la pallacanestro: transizioni velocissime, tutti i 10 in campo non si risparmiano e il cuore e la bravura di Clark e Slay con addirittura tre giochi con tiro da due valido e fallo seguente, arrivano fino alla parità (88-88) a venti secondi dalla fine. Montegranaro nel frattempo aveva dilapidato con Vitali due tiri liberi che potevano chiudere la partita e con un tiro dai 6,25 di Thomas sul ferro.
Rimessa Premiata di Amoroso, i secondi passano il pubblico di casa gia assapora il supplementare, ma non fa i conti con Vitali, il quale si fa tutto il campo e a 6 secondi dalla sirena a piu di 8 metri da canestro scarica una tripla che chiude la gara (88-91 finale).
Ci sarebbe anche il tempo per un tiro della disperazione di Clark ma il pallone non arriva nemmeno al ferro e al suono della sirena giù il cappello per questa Premiata che dimostra ancora una volta di possedere tutte le carte in regola per rappresentare l’italia anche in ambito europeo.

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