SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il parcheggio sottostante la scuola del Paese Alto, costruito dal Ciep (Consorzio Imprese Edili Picene) durante l’amministrazione di Paolo Perazzoli, molto probabilmente verrà acquistato dal Comune, che ha l’obbligo di pagare l’opera valutandola al netto dei danni, così come stabilito nella convenzione normativa stipulata con i costruttori di scuola e parcheggio.

Un parcheggio da 180 posti, inutilizzato da anni per controversie giudiziarie.

Il giudice ordinario, entro il 16 aprile, dovrà emettere la sentenza sul ricorso presentato dal Ciep, che volle recidere il contratto stipulato col Comune, accusandolo di inadempienze a causa dell’approvazione di un nuovo Piano Urbano del Traffico che prevedeva l’aumento del numero di posti macchina al Paese Alto. Secondo il Ciep, che aveva anche l’onere della gestione del nuovo parcheggio, l’approvazione di questo Piano del Traffico avrebbe danneggiato la struttura.

«Io ricordo che la convenzione col Ciep prevedeva l’apertura del parcheggio e la sua gestione, ed entro 60 giorni il Comune doveva approvare il nuovo Piano del Traffico», spiega il consigliere di An, Giorgio De Vecchis, durante la Commissione Consiliare convocata ieri, 18 febbraio, proprio per discutere del problema. «L’apertura, però, non è mai avvenuta, e credo che il parcheggio oggi non abbia neanche l’agibilità. L’inadempiente è quello che non ha portato a termine i lavori, non l’amministrazione».

Secondo l’avvocato comunale, Marina di Concetto, la sentenza del giudice sarà fondamentale, ma il Comune dovrà sempre acquistare la struttura, costata 2 miliardi e 700 milioni di lire, circa 1,4 milioni di euro. Infatti, se il giudice dovesse accogliere la denuncia del Ciep, il Comune verrebbe condannato per inadempimento, costretto a pagare oltre il 10% del costo di costruzione, inclusa la somma per la gestione non effettuata (si potrebbe arrivare a circa 1,7 milioni di euro).

Ma il Ciep potrebbe anche ottenere il recesso dalla convenzione col Comune. A questo punto l’amministrazione dovrebbe pagare solamente il costo dell’opera, cioè 1,4 milioni di euro. Nessuno però ha pensato di denunciare la stessa Ciep per inadempimento contrattuale, visto che il parcheggio sotterraneo è incompiuto e inutilizzabile. Alla fine, il Comune sarebbe costretto a comprare una struttura incompleta. «Visto che il parcheggio non è mai stato aperto ed è ancora incompiuto – ha affermato il consigliere Giovanni Poli (FI) durante la Commissione Consigliare – credo che sia opportuno fare una transazione “al ribasso”, pagando meno di 1 milione e 400 mila euro». La questione verrà discussa in altre Commissioni Consiliari e verrà portata al più presto al vaglio del Consiglio Comunale, visto che l’amministrazione non ha nascosto l’intenzione di acquistare, comunque, il parcheggio, dandolo in gestione alla Multiservizi. Come aveva già affermato il sindaco Giovanni Gaspari (CLICCA QUI), l’acquisto della struttura è necessaria per la messa in sicurezza del Paese Alto.

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