MARTINSICURO – «Un documento di carattere esclusivamente politico, con affermazioni calunniose e lesive dell’immagine dell’Anffas, che non danno alcuna risposta chiara agli impedimenti che l’associazione sta incontrando per la realizzazione dello stabilimento balneare per disabili a Martinsicuro». E’ profondamente rammaricata Danila Corsi, presidente della locale sede dell’Anffas di Martinsicuro, a causa del manifesto diffuso nei giorni scorsi nella città, in cui l’attuale amministrazione comunale spiega l’iter burocratico che ha visto lo stralciamento delle aree demaniali previste nel Piano Spiaggia e in una delle quali sarebbe dovuto sorgere lo chalet “Adriatico Handisport 2000”. «L’amministrazione – ha proseguito la Corsi – non ha avuto il coraggio di prendersi le proprie responsabilità: il documento non porta infatti la firma del Comune, ma solo quella generica di “i consiglieri di maggioranza”. Mi hanno accusata di asserire delle falsità, ma carte alla mano staremo a vedere chi è che diffonde menzogne».

Il presidente dell’Anffas ribadisce pertanto la posizione dell’associazione, parte chiamata in causa, mostrando una serie di documenti che testimoniano le fasi salienti che hanno visto il progetto per lo chalet per disabili passare dal Comune alla Regione fino ad approdare al Ministero.

«La prima falsità che asseriscono è che abbiamo presentato il progetto in Comune solo il 21 settembre 2007. Prima di questa data la documentazione era stata già consegnata anche il 18 luglio 2000 (prot. n. 12220) e il primo luglio 2004 (prot n. 15743).

«Un’altra delle accuse mosse è stata quella dell’illegittimità della concessione assegnata in epoca Maloni senza un bando pubblico. Ma se altri comuni come ad esempio Grottammare, Pescara, Giulianova, hanno deciso di donare (quindi senza l’esecuzione di un bando) dei terreni all’Anffas per la realizzazione di case famiglia e strutture sociali fruibili da tutta la comunità, perché l’amministrazione Maloni non avrebbe dovuto sostenere un progetto sociale per realizzare una struttura di grande utilità non solo per il Comune di Martinsicuro ma che avrebbe costituito anche un forte richiamo turistico? Da precisare poi che a differenza delle donazioni, l’assegnazione dell’area demaniale per l’Anfass non comporta nessun tipo di vantaggio economico, dato che avremmo dovuto pagare comunque il canone. Anche la gestione dello stabilimento sarebbe a carico dell’associazione e non di singoli privati, come qualcuno ha malignamente sostenuto».

Il progetto “Adriatico Handisport 2000” ha ottenuto il 31 marzo 2000 il primo finanziamento di 261 milioni di lire, concesso dal Dipartimento Affari Sociali della Presidenza del Consiglio dei Ministri, e nel luglio dello stesso anno viene erogato un acconto di 26.156.000 lire per l’avvio della procedura del progetto sperimentale. Il 6 luglio 2001 arriva poi il secondo finanziamento di 299 milioni di lire da parte del Ministero. «Una somma complessiva di circa 290 mila euro – ha proseguito la Corsi – che rischiano di andare perduti per decorrenza dei termini».

«Nel documento diffuso dall’attuale amministrazione – conclude la Corsi – ci sono insinuazioni gratuite: che bisogno c’è di specificare che mio marito era nella precedente amministrazione e che il Piano Spiaggia era stato votato con soli 6 voti della maggioranza? Tali constatazioni non hanno la benché minima attinenza con l’iter burocratico per la realizzazione dello stabilimento balneare, che se avesse presentato delle irregolarità sarebbe stato contestato già allora da quegli stessi consiglieri di minoranza di centrodestra che attualmente siedono in maggioranza. E’ molto strano che le presunte irregolarità sulla realizzazione del progetto siano sorte in Comune solo nel corso degli ultimi mesi, e perdi più nonostante l’approvazione sia della Regione che del Ministero».

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 705 volte, 1 oggi)